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Ore 16.31.56
Giorno
07/06/07
Assemblea 2001
"La competitività è la nostra stella polare"

D'Amato si "smarca" da Berlusconi, ma lancia un altolà al sindacato

"Il referendum sulla devolution probabilmente non serve più"

Economia forte, politica debole
"Da domani non sarà più così"

Assemblea 2000
"Dobbiamo tornare a pensare in grande"

È D'Amato la star 

D'Amato ruba la platea a Vago e al ministro Letta

Assemblea 2001
La relazione di Vago

Univa

La relazione di D'Amato all'assemblea di Confindustria

Varese - Positivi i commenti a caldo dei quattro segretari confederali  
"Una relazione equilibrata e piena di spunti"

Il sindacato varesino ha tirato un sospiro di sollievo. Non solo per i toni pacati e i riconoscimenti che il presidente Vago ha dato alle organizzazioni sindacali, ma anche per il discorso di D'Amato.
"È stato dato grande spazio ai temi dello sviluppo ma noto con piacere che non si riprende la polemica con il sindacato. Questo permette di continuare a lavorare con serenità  mantenendo aperto il confronto che fin qui c'è stato tra le forze sociali". È Ivana Brunato, segretaria generale della Cgil a rompere il ghiaccio. Dopo di lei anche gli altri segretari commentano la relazione. Per Marco Molteni della Uil,  "Vago ha svolto una relazione equilibrata e ricca di spunti. Positivo il riferimento al sindacato. Peccato per due importanti aspetti del mondo del lavoro non trattati: il lavoro nero e il ruolo dei lavoratori nel sistema impresa. Soprattutto sulla questione del lavoro nero e sommerso ci aspettavamo qualcosa di più".
Restelli, della Cisl varesina "viene messo troppo al centro l'impresa e lo sviluppo. Non si parla di compatibilità ambientale, ma sul nostro territorio non si può più credere a uno sviluppo di tipo quantitativo. Altro elemento importante è quello che riguarda il rapporto con il sindacato che permetterebbe una maggiore originalità nel proporre soluzioni". Maffezzoli, della Cisl Ticino Olona ha  puntualizzato che "un maggior confronto porterebbe anche a più facili e veloci soluzioni anche in tema di infrastrutture, tema tanto caro agli industriali. Sono questioni delicate su cui esistono tesi che spesso sono contrapposte e non aiutano a trovare le soluzioni. Un tavolo negoziale aiuterebbe invece a trovare vie d'uscita valide".
Da tutti è stato notato come il tono anche di D'Amato sia stato più equilibrato e attento a non fare forzature nei confronti del sindacato. Una cortesia verso i padroni di casa o una revisione profonda di quanto affermato appena una settimana fa all'assemblea di Confindustria. I sindacato attendono di capire meglio, ma intanto salutano con favore all'atteggiamento distensivo del presidente Marino Vago.

M.G.

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