Sono passati pochi minuti dalla sirena che ha portato con sè la
tanto sospirata promozione di Castelletto Ticino in serie B d'eccellenza; a caldo i
pensieri e le impressioni di due grandi protagonisti: l'allenatore Tritto ed il presidente
Verdina. Coach Tritto, un commento a caldo sulla
promozione!
E' stata una grande finale, degna di un grande
campionato! All'inizio era difficile pensare alla promozione, ma nel girone (nella foto il presidente Verdina) di ritorno abbiamo iniziato a crederci dopo aver vinto alcuni match molto
importanti. Poi ci ha aiutato anche la sconfitta di Soresina all'ultima giornata che ci ha
"consegnato" la prima posizione al termine della stagione regolare.
Qual è stato secondo lei il fattore determinante per
la vittoria della 3B6?
Sicuramente il grande gruppo che si è venuto a
creare con il passare del tempo, perchè la squadra è stata costruita con intelligenza,
cambiando 2/3 elementi ogni anno. In più questo gruppo si è dimostrato provvisto di due
qualità fondamentali: l'umiltà e l'altruismo.
Qual è stata invece la chiave della serie di finale
vinta contro Monza?
Direi che a parità di forza fisica e capacità
difensive, la differenza è stata fatta dal maggior tasso di talento a nostra
disposizione. I miei giocatori hanno più punti nelle mani rispetto agli avversari: Monza
fatica a superare i 60/65 punti a partita.
Come spiega gli ultimi cinque minuti da brivido della
3B6?
I ragazzi hanno giocato benissimo per 35 minuti,
poi è affiorata la stanchezza, ma non la paura, dovuta ad una stagione lunghissima.
Presidente Verdina, un commento anche da lei!
E' un momento storico!! E' incredibile che in 4
anni siamo riusciti a centrare 4 finali, vincendone 3!
Qual è stata la ricetta vincente?
Sicuramente il gruppo! Penso a tutti i giocatori,
dirigenti, tecnici, tifosi che in questi anni ci hanno dato molto. Non posso ringraziarli
tutti perchè dimenticherei qualcuno!
Quale sarà il futuro del Basket Castelletto?
Il nostro problema maggiore è legato al
palazzetto, perchè il PalaLanzi non puo'essere utilizzato, non tanto per la capienza,
quanto per le misure del rettangolo di gioco. Stiamo quindi cercando una palestra in
regola (forse a Sesto Calende) dove giocare in attesa del nuovo palasport di Castelletto
per il quale stiamo ponendo le basi in questi giorni. Noi comunque rimarremo castellettesi
a tutti gli effetti, anche perchè la nostra società è sorretta da un pool di piccoli
sponsor locali che meritano il loro spazio qui a Castelletto.
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