| Nonostante il punto
conquistato da Soliera contro Trecate renda sempre più incerta la griglia dei play out
salvezza, la Brums ottiene tre punti importanti contro la Renauto Bari, condannando
matematicamente la squadra pugliese alla retrocessione in serie B1. La grinta e la voglia
di gettarsi alle spalle una stagione difficile sono stati l'arma in più della squadra di
Buonavita che, seppur partita decisamente in sordina, ha, col passare dei minuti,
ingranato le marce più potenti e ha domato la squadra allenata da Radogna in solo un'ora
e tredici minuti di gioco. Come accennato, nel primo
set le biancorosse faticano parecchio ad entrare in partita, forse tese per l'importanza
del match (3-8). Machado e Wouters appaiono incontenibili e mettono a dura prova la difesa
bustocca. Intanto, però, Marina Klemez inizia a mettere a terra palloni pesanti e, grazie
anche ad una grintosissima Buffon, la Brums si rimette in carreggiata (12-16). A questo
punto Eraldo Buonavita (imbufalitosi poco prima con la coppia arbitrale per un
vistosissimo errore) ripropone il doppio cambio, sostituendo Andreia e Frigerio con Taboni
e Dall'Igna; la schiacciatrice varesina sbaglia poco o niente mentre la giovane
palleggiatrice batte forte ed alza con precisione. Insomma, lo stratagemma porta i suoi
frutti ed in pochi minuti la parità è ristabilita (20-20). Il finale è al cardiopalma
in quanto si procede punto su punto e, quando gli arbitri non vedono un tocco a muro su
primo tempo di Buffon, espode la polemica: la capitana è furibonda e il pubblico inveisce
veemente. Nonostante tutto, la Brums tiene duro e, al secondo set ball, chiude con una
bella schiacciata di Ratti (27-25).
Nell'intervallo tra primo e secondo parziale il clima è
teso: dagli spalti salgono alti gli applausi per la Brums, capace di una bella rimonta
sulle avversarie, ma ancora grida di protesta contro gli arbitri; in campo Radogna ha
qualcosa da ridire, anche se non si capisce bene con chi e perchè. Comunque si continua e
nel secondo set Bari sembra accusare in maniera evidente la sconfitta della prima
frazione: Wouters cala vistosamente e le pugliesi faticano a tenere la Brums; dopo un
avvio equilibrato, la svolta del match è sul 9-9: la brasiliana Machado lascia il campo
per infortunio e le biancorosse prendono il largo. E' ancora una volta Klemez, quasi
perfetta in attacco ed efficacissima in battuta, a trascinare le compagne alla vittoria
del set: il vantaggio delle padrone di casa cresce sempre più (18-15), anche grazie ai
molti errori della Renauto, ed il set si chiude 25-17 per le bustocche.
Nella terza frazione la squadra di Buonavita parte
"con il diesel" (1-4) ma l'illusione per Bari dura poco; Buffon, ottima anche in
difesa, guida le compagne alla rimonta (5-4) e da qui in poi la partita non ha più
storia. La Brums gioca tranquilla e sfoggia scampoli di bel gioco con Taboni che si mette
in evidenza per alcuni tocchi davvero raffinati (19-14). Che dire di più? Beh, che c'è
ancora tempo per una piccola rimonta della Renauto Bari (23-20), ma, in realtà, il
risultato per la Brums Volley non è mai in pericolo: alla fine chiude proprio Taboni e
fissa il punteggio sul 25-21.
| Al termine del match esplode il tripudio del
Pala Piantanida, oggi affollato da più di 500 persone, per le proprie beniamine,
impegnate a firmare autografi per più di venti minuti e circondate da giovani fans;
intanto coach Radogna se la prende con gli arbitri, pretendendo spiegazioni (ma di cosa?)
e rincorrendoli verso l'entrata degli spogliatoi: il clima torna teso e gli animi si
scaldano in quanto l'allenatore pugliese viene fermato dagli addetti (e dalle proprie
ragazze) che lo convincono a tornare sui suoi passi. Probabilmente la sconfitta e la
conseguente retrocessione hanno infervorato l'animo del trainer della Renauto, ma lo sport
è fatto di alti e bassi ed i risultati del campo vanno sempre, anche se spesso è
incredibilmente difficile, accettati: ricordiamo che un anno fa toccò proprio alla Brums
una simile sorte (e non fu certo allegro!). |
Il 3-0 per la Brums, analizzando l'andamento del match, non
va interpretato come risultato ottenuto in modo facile e con il minimo sforzo. Infatti,
nonostante il secondo ed il terzo set siano stati dominati dalle biancorosse, le stesse
giocatrici di casa hanno avuto il merito, nel primo set, di capovolgere una situazione
davvero ardua: sotto per quasi tutta la frazione, con la pressione di dover ottenere
"per forza" i tre punti, in un clima nervosissimo per le ambigue decisione
arbitrali, era facile crollare psicologicamente e concedere la vittoria del set a
Bari. E poi come sarebbe andata la gara? Nessuno può dirlo, ma è certo che le cose si
sarebbe complicate, e non poco, per la Brums. Brave dunque Buffon e compagne, per non aver
mollato mai e per lottato per la vittoria con tutto il proprio orgoglio... quello che
i tifosi biancorossi si augurano di vedere anche martedì a Pesaro...
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