In una tappa
piatta con arrivo in discesa i velocisti non si fanno attendere: Ivan Quaranta resiste al
ritorno di Cipollini e conquista la sua prima vittoria di questo Giro.La lunga fuga di
Casarotto-Gobbi ha caratterizzato la tappa odierna. La coppia, partita al 60km è arrivata
ad accumulare un vantaggio di oltre otto minuti: superano il rifornimento di Marina di
Minturno con un vantaggio che sale in progressione: prima due minuti, poi quattro, quindi
sei, infine otto. Il margine massimo lo raggiungono a Formia (8'43").
Fuga durata fino al 195esimo chilometro quando il gruppo ha riassorbito i due
fuggitivi.
Entrambi vicentini, Gobbo ventiquattrenne della Mobilvetta e Casarotto, trentenne
dellAlessio vincitore questanno del G.P Rennes, della seconda tappa del giro
di Aragona e della kolner Flughafen Rennen.
In coda al gruppo, a quaranta chilometri dallarrivo, c'è una caduta che
coinvolge una trentina di corridori. Ne escono doloranti il messicano Perez Cuapio (già
protagonista ieri di una fuga sfortunata) che sbatte la faccia contro il guard-rail a
bordo strada, e il colombiano Buenahora, che ne esce con la forcella della bici distrutta.
Tutti, però, riescono a rimettersi in sella e arrivare al traguardo.
Quattordici chilometri più avanti è Rodriguez a trovarsi in una situzione molto
pericolosa: sfiora una moto della Rai cadendo su un tombino mentre il meccanico cercava di
liberare la catena da un pezzo di plastica.
Negli ultimi dieci chilometri le squadre dei velocisti iniziano a lavorare per
preparare la volata. Il gruppo si presenta compatto al traguardo, Quaranta sprinta sul
traguardo leggermente in discesa e riesce a contenere la rimonta di Cipollini e Di Biase.
La maglia rosa resta sulle spalle di Frigo per il secondo giorno di seguito, che
precede Olano, Simoni, i varesini Colombo al decimo posto e Garzelli al quattordicesimo.
Garzelli, resta al quarto posto della classifica a punti, comandata dal tedesco Hondo,
e della classifica del GPM, comandata dal vincitore della tappa di ieri Danilo Di Luca.