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| Malpensa Scioperano
quasi tutte le sigle degli aeroportuali. Dalle 12 e 30 l'hub si blocca |
| Malpensa, tutti a terra |
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Sciopero massiccio negli aeroporti
italiani. Malpensa, dalle 12 e 30 di oggi, é praticamente bloccata. Si sono intrecciate
infatti sette diverse agitazioni che per 24 ore metteranno in ginocchio il sistema
aeroportuale del nostro paese. L'aeroporto milanese ha vissuto una mattinata tranquilla
anche se i disagi cominciano a farsi sentire. In generale si può dire che il sistema di
informazioni preventive messo in campo dalla compagnie aeree ha sostanzialmente
funzionato. Lo ribadiscono dall'ufficio stampa romano di Alitalia, che ha visto il numero
verde messo a disposizione per i viaggiatori preso d'assalto negli ultimi due giorni.
Secondo la compagnia di bandiera l'utilizzo del numero verde ha funzionato bene e ha
evitato affollamenti negli aeroporti. Sea é in attesa degli sviluppi della giornata. La
società di gestione aeroportuale prevede comunque il blocco totale della circolazione nel
pomeriggio e fino alle 18, quando si aprirà la "finestra" di tre ore (18-21),
in cui i voli, a norma di legge, devono obbligatoriamente partire.
All'interno dell'aerostazione, così come nel corso dello sciopero di marzo, il numero di
viaggiatori è apparso agli osservatori della Sea diminuito rispetto al flusso normale,
per effetto delle comunicazioni delle compagnie aeree, che hanno convinto molti
viaggiatori ad utilizzare mezzi di trasporto alternativi.
Molte compagnie straniere sono comunque riuscite a lavorare regolarmente nella mattina, in
particolare la United Airlines, la Continetal, la American Airlines, la AirCanada. Non é
andata così per tutti e soprattutto Alitalia, colpita anche dallo sciopero di piloti e
assistenti di volo, e Meridiana, con l'agitazione di tutto il personale, hanno dovuto
cancellare arrivi e partenze.
Da parte sindacale l'adesione allo sciopero viene considerata altissima. I lavoratori di
Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil, riuniti in assemblea questa mattina, si sono astenuti in
percentuali che andranno valutate con più attenzione a fine agitazione, ma che i
dirigenti delle rispettive sigle ritengono sufficienti a decretare un blocco totale delle
operazioni di volo.
In gioco il contratto nazionale di categoria. I sindacati accusano Assoaeroporti di non
avere alcuna intenzione di rinnovare il contratto scaduto a fine 1999, rinnovo che
prevederebbe aumenti di minimi salariali, aggiornamenti di calcolo per gli straordinari,
riduzioni dell'orario di lavoro e revisione dell'attuale inquadramento. |
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| Roberto
Rotondo
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