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Ore 16.32.22
Giorno
07/06/07
SaronnoRespinte dal consiglio comunale le richieste presenti nella petizione con oltre 2000 firme consegnata per fermare la costruzione del nuovo liceo Legnani. L’amministrazione: l’attuale progetto va benissimo
Respinta la petizione: il nuovo liceo si farà come da progetto

parco 3.jpg (6227 byte)Era da moltissimo tempo che nono si vedeva una presenza di pubblico così folta al consiglio comunale: oltre un centinaio le persone presenti che hanno atteso la risposta dell’amministrazione al punto nr.4 dell’ordine del giorno, ovvero la presentazione della petizione contenente oltre due mila firme contro la costruzione del nuovo liceo classico Legnani presso l’attuale sede. La petizione inoltre avanzava altre richieste: riconsiderare la decisione al fine di realizzare il progetto nell’area dell’ex seminario (nella foto), e la costituzione di una commissione che possa creare un reale percorso di partecipazione tra operatori scolastici, studenti, genitori e consiglio comunale.

Dopo accese discussioni, che si sono protratte per oltre due ore, la maggioranza del consiglio comunale ha votato contro i punti contenuti nella petizione. Soltanto otto sono stati i voti favorevoli, tutti pervenuti dalla minoranza di sinistra. Secondo Antonio Nava, presidente del comitato per il liceo Legnani "Fuori dalla fossa", "La realizzazione del progetto dell’amministrazione prevede tre anni di disagi, tre anni in cui la scuola non potrà dare agli studenti quello che loro si aspettano; il tutto solo perchè non siamo capaci di trovar loro una spazio adeguato. Noi chiediamo solo di rivedere questo progetto con una commissione che coinvolga i diretti interessati: se proprio si deve ricostruire dove è ubicato attualmente che almeno lo si faccia considerando le opinioni e le esigenze di tutti: noi cerchiamo solo il confronto e il coinvolgimento. E poi l’attuale progetto non è a norme". Nava ha poi proseguito illustrando come, nella nuova struttura, mancherà una mensa e come su un corridoio di soli due metri e mezzo si riverseranno più di 180 studenti: "in caso di incendio un vero e proprio disastro: quel braccio assomiglia al braccio di un carcere".

In quanto la petizione presentata era rivolta anche all’amministrazione provinciale, la quale finanzia il progetto per il 50% del costo dell’opera, ha presenziato al consiglio anche l’assessore provinciale alla pubblica istruzione Gambini: "Assicuro che la scuola è completamente a norma e ha ottenuto i permessi sia dai vigili del fuoco che dall’Asl, per non parlare della Regione Lombardia, la quale finanzia il progetto con oltre un miliardo e mezzo". Gambini ha spiegato che il progetto all’ex seminario è tramontato perchè troppo costoso e la Provincia non se lo può permettere; ha spiegato come la scuola che si va ristrutturare ex novo dove è ora, sarà una scuola ultrmoderna con collegamenti in rete tra le aule e riscaldamento a pannelli solari: "In questo progetto ci crediamo tutti fermamente" ha concluso l’assessore.

Dopo gli interventi dei consiglieri di minoranza che hanno esposto il loro parere contrario al metodo utilizzato dall’amministrazione per portare a termine il progetto (Pozzi: "Affidare semplicemente a un tecnico la soluzione dei problemi, non è la soluzione migliore"; Girardoni: "Questo consiglio comunale non si è mai espresso su tale progetto"; Porro: "è mancato il confronto con i diretti interessati"), ha poi preso la parola il sindaco Pierluigi Gilli che ha esposto con fervore la sua convinzione a realizzare il progetto così come è stato presentato: "è da trent’anni che si parla del nuovo liceo Legnani e adesso che si sta per fare non vi va bene. Altra collocazione è impossibile da trovare: sappiamo benissimo che a Saronno mancano ampi spazi pubblici per realizzare strutture di questo tipo: dobbiamo imparare a riqualificare. E questo progetto lo fa egregiamente, lo dimostrano le autorizzazioni ottenute dall’Asl e dai Vdf". Gilli ha poi fatto notare come, delle oltre 2000 firme presentate, soltanto 700 siano di saronnesi.

I punti della petizione sono così stati respinti dalla maggioranza: non vi sarà nessuna commissione e il progetto andrà avanti: i lavori partiranno a dicembre, gli studenti saranno dirottati su altre scuole (la Pizzigoni e la Militi Ignoti) ed entro 24 mesi vi sarà il collaudo della nuova struttura. "Cercheremo di lottare ancora, di migliorare il progetto se proprio si deve fare lì" ha concluso Nava: "Noi vogliamo solo migliorare il progetto con l’apporto di più idee. Siamo comunque pronti ad andare a Varese e rivolgerci direttamente alla Provincia perchè questo sembra solo un di palleggiamento di responsabilità: sposteremo quindi il nostro interesse sull’organo provinciale".

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