Era da moltissimo tempo che nono si vedeva una presenza di
pubblico così folta al consiglio comunale: oltre un centinaio le persone presenti che
hanno atteso la risposta dellamministrazione al punto nr.4 dellordine del
giorno, ovvero la presentazione della petizione contenente oltre due mila firme contro la
costruzione del nuovo liceo classico Legnani presso lattuale sede. La petizione
inoltre avanzava altre richieste: riconsiderare la decisione al fine di realizzare il
progetto nellarea dellex seminario (nella foto),
e la costituzione di una commissione che possa creare un reale percorso di partecipazione
tra operatori scolastici, studenti, genitori e consiglio comunale.Dopo accese discussioni, che si sono protratte per oltre due ore, la
maggioranza del consiglio comunale ha votato contro i punti contenuti nella petizione.
Soltanto otto sono stati i voti favorevoli, tutti pervenuti dalla minoranza di sinistra.
Secondo Antonio Nava, presidente del comitato per il liceo Legnani "Fuori dalla
fossa", "La realizzazione del progetto dellamministrazione prevede tre
anni di disagi, tre anni in cui la scuola non potrà dare agli studenti quello che loro si
aspettano; il tutto solo perchè non siamo capaci di trovar loro una spazio adeguato. Noi
chiediamo solo di rivedere questo progetto con una commissione che coinvolga i diretti
interessati: se proprio si deve ricostruire dove è ubicato attualmente che almeno lo si
faccia considerando le opinioni e le esigenze di tutti: noi cerchiamo solo il confronto e
il coinvolgimento. E poi lattuale progetto non è a norme". Nava ha poi
proseguito illustrando come, nella nuova struttura, mancherà una mensa e come su un
corridoio di soli due metri e mezzo si riverseranno più di 180 studenti: "in caso di
incendio un vero e proprio disastro: quel braccio assomiglia al braccio di un
carcere".
In quanto la petizione presentata era rivolta anche
allamministrazione provinciale, la quale finanzia il progetto per il 50% del costo
dellopera, ha presenziato al consiglio anche lassessore provinciale alla
pubblica istruzione Gambini: "Assicuro che la scuola è completamente a norma e ha
ottenuto i permessi sia dai vigili del fuoco che dallAsl, per non parlare della
Regione Lombardia, la quale finanzia il progetto con oltre un miliardo e mezzo".
Gambini ha spiegato che il progetto allex seminario è tramontato perchè troppo
costoso e la Provincia non se lo può permettere; ha spiegato come la scuola che si va
ristrutturare ex novo dove è ora, sarà una scuola ultrmoderna con collegamenti in rete
tra le aule e riscaldamento a pannelli solari: "In questo progetto ci crediamo tutti
fermamente" ha concluso lassessore.
Dopo gli interventi dei consiglieri di minoranza che hanno esposto
il loro parere contrario al metodo utilizzato dallamministrazione per portare a
termine il progetto (Pozzi: "Affidare semplicemente a un tecnico la soluzione dei
problemi, non è la soluzione migliore"; Girardoni: "Questo consiglio comunale
non si è mai espresso su tale progetto"; Porro: "è mancato il confronto con i
diretti interessati"), ha poi preso la parola il sindaco Pierluigi Gilli che ha
esposto con fervore la sua convinzione a realizzare il progetto così come è stato
presentato: "è da trentanni che si parla del nuovo liceo Legnani e adesso che
si sta per fare non vi va bene. Altra collocazione è impossibile da trovare: sappiamo
benissimo che a Saronno mancano ampi spazi pubblici per realizzare strutture di questo
tipo: dobbiamo imparare a riqualificare. E questo progetto lo fa egregiamente, lo
dimostrano le autorizzazioni ottenute dallAsl e dai Vdf". Gilli ha poi fatto
notare come, delle oltre 2000 firme presentate, soltanto 700 siano di saronnesi.
I punti della petizione sono così stati respinti dalla maggioranza:
non vi sarà nessuna commissione e il progetto andrà avanti: i lavori partiranno a
dicembre, gli studenti saranno dirottati su altre scuole (la Pizzigoni e la Militi Ignoti)
ed entro 24 mesi vi sarà il collaudo della nuova struttura. "Cercheremo di lottare
ancora, di migliorare il progetto se proprio si deve fare lì" ha concluso Nava:
"Noi vogliamo solo migliorare il progetto con lapporto di più idee. Siamo
comunque pronti ad andare a Varese e rivolgerci direttamente alla Provincia perchè questo
sembra solo un di palleggiamento di responsabilità: sposteremo quindi il nostro interesse
sullorgano provinciale".