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Ore 16.32.22
Giorno
07/06/07
D
SaronnoPartito da pochi giorni il progetto “Libri e biberon”: ogni giorno per un’ora un modo nuovo di far conoscere al bambino una realtà diversa da quella della televisione
All’ospedale... leggere libri per curare i bambini

Intrattenere i bambini tramite la lettura e trasmettere loro la libertà attraverso lo sviluppo della fantasia: tali sono gli obiettivi del nuovo progetto “Libri e biberon” del reparto Pediatria dell’ospedale di Saronno. Tutti i giorni viene organizzata infatti l’ora quotidiana di lettura ad alta voce di libri scelti tenendo conto delle fasce di età.
Ideata dal dottor Giovanni Montrasio con la partecipazione di 40 volontari del comitato tutela del bambino in ospedale e con la collaborazione della biblioteca civica, ogni giorno una ventina di bambini del reparto sono intrattenuti da alcuni volontari che leggono loro storie vecchie e nuove. Ma non si tratta di una semplice lettura: l’obiettivo è quello di coinvolgere i ragazzi in tali storie, far loro vivere veramente delle avventure, far conoscere loro nella figura di un libro un nuovo amico, nonchè contribuire alla sua guarigione non solo dal punto di vista fisico. Per ottenere ciò quattro volontari del centro stanno seguendo, in collaborazione con la biblioteca, un laboratorio di racconto animato: si tratta di portare a conoscenza del lettore una serie di modi di raccontare le storie che coinvolgano chi ascolta.
“Il nostro compito è pensare al benessere globale del bambino” spiega Montrasio: “Fin dall’età di sei mesi leggere al alta voce dei libri ai bambini aiuta lo sviluppo percettivo ed espressivo. Volevamo anche insegnare alle mamme e far conoscere ai bambini un modo di divertirsi, insieme con il bambino, che fosse diverso dalla dipendenza dalla TV”. Già da tempo il reparto di pediatria si è dimostrato attento alla degenza dei bambini: ad esempio, seguendo la logica dell’umanizzazione che ha fatto nascere il progetto, oltre alle normali cure, si è cercato di rendere più piacevole l’atmosfera colorando le pareti e addobbando il reparto.
Attiva da una ventina di giorni, l’iniziativa “Libri e biberon” sta dando ottimi risultati: secondo Marina Santo, coordinatrice delle lettrici “la soddisfazione più grande è quando i ragazzi non vogliono più andare a casa per poter fare l’ora di lettura”. Grazie alla donazione di alcuni libri sia da parte della biblioteca civica che dall’istituto Padre Monti, adesso si sta formando una piccola biblioteca all’interno della pediatria: altro obiettivo sarebbe quello di poter donare un libro a ogni bambino che viene dimesso, ma per fare ciò ci sarebbe bisogno di altri fondi che gli organizzatori stanno cercando di trovare.
“Non volgiamo solo qualcuno che legga delle storie” conclude Montrasio: “Tutti abbiamo delle storie da raccontare, quello che noi vogliamo ricreare è il mondo della balia: quel mondo di colei che crede veramente in quel che racconta, in maniera tale da trasmettere anche sicurezza e serenità al bambino anche all’interno della struttura”.

Manuel Sgarella

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