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Ore 16.32.08
Giorno
07/06/07
D
Saronno Si svolgerà domani nella sala riunioni dell’istituto Padre Monti, una giornata costruttiva a attiva contro la globalizzazioni: tra i promotori molte associazioni del saronnese
Giornata contro la globalizzazione economica

Una giornata intera contro la globalizzazione economica: è quello che accadrà domani presso la sala riunioni dell’istituto Padre Monti con l’iniziativa "Da Seattle a Porto Alegre, verso Genova: un altro mondo è possibile". Nata con l’appoggio di varie associazione saronnesi (Editrice Monti Saronno, L’isola che non c’è, Il sandalo, Manitese Saronno, Gruppo della Memoria, Gruppo Pé no Chao, Costruiamo Insieme Saronno, Una città per tutti, ACLI Saronno, Associazione "Paolo Maruti", Associazione Culturale Protestante), l’iniziativa vuole "tracciare un percorso per tutte quelle persone che si riconoscono nelle rivendicazioni contro i grandi del mondo" spiega il consigliere comunale di minoranza Roberto Guaglianone.

"Nostro obiettivo è poter approfondire i temi sui quali noi andiamo a dire no alle scelte che questi potenti fanno" prosegue Guaglianone: "siamo stufi delle campagne di strumentalizzazione contro di noi: sembra sempre che non abbiamo nulla da dire. Questa giornata vuole essere il primo passo verso qualcosa di concreto, in vista dell’incontro dei G8 che si terrà a Genova dal 20 al 22 luglio".

"Un altro mondo è possibile" è un’esperienza seminariale, dove interverranno vari esperti a partire dalle 9:30 di mattina (argomenti: "La globalizzazione neoliberista: una guerra contro l’umanità", relatore: José Luis del Roio, storico brasiliano; "Globalizzazione ed esclusione sociale" relatore: Giulio Girardi, teologo della liberazione; "Acqua, aria, terra: ambiente e vita in vendita" relatore: Emilio Molinari, Comitato Italiano per l’Acqua) per arrivare nella tarda mattinata con la creazione di gruppi di lavoro (workshop in cui i partecipanti potranno chiaramente mettersi in gioco), fino a concludere alla sera con un grande concerto dei Baton Rouge al centro sociale Matteotti.

Perchè da Seattle a Porto Alegre? "Perchè a Seattle nel ’99 un gruppo pacifico di manifestanti è riuscito a far saltare una riunione dei G8, mentre a Porto Alegre, all’inizio di quest’anno, il movimento antiglobalizzazione economica ha iniziato la sua fase costruttiva, andando verso l’universalizzazione dei diritti fondamentali delle persone".

Manuel Sgarella

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