| Riceviamo e
pubblichiamo I CITTADINI, IL CONSIGLIO COMUNALE ED I CONVITATI DI PIETRA
Oltre 2000 cittadini sottoscrivono un
documento che esprime forti riserve sul metodo e sul contenuto scelti dalla Giunta Gilli
per risolvere lannoso problema del Liceo Classico di Saronno.
Il "Comitato per il Liceo Legnani Fuori dalla
Fossa", costituito da studenti, genitori ed insegnanti e che si è fatto promotore
della raccolta di firme, presenta una petizione che, indirizzata al Presidente del
Consiglio Comunale di Saronno, al Sindaco del Comune di Saronno, al Presidente della
Provinciale di Varese, esprime la propria contrarietà al progetto e richiede che sia
costituita una commissione di analisi del progetto e sia sospesa qualsiasi attività
deliberativa in attesa che sia svolta lattività della Commissione.
Il Consiglio Comunale viene convocato.
I cittadini sono presenti, non certamente a fiumi,
ma comunque in rappresentanza di studenti, genitori ed insegnanti.
Il Presidente del Consiglio Comunale, solo per
dovere dufficio, e lo si avverte perfettamente dalla lettura del documento, rende
nota la petizione.
Il rappresentante del Comitato promotore illustra la
petizione.
Il Presidente del Consiglio Comunale dà la parola
ai Consiglieri.
Ed a questo punto inizia la commedia dei
convitati di pietra.
Nessuno di coloro ai quali è indirizzata la
petizione sente il dovere, né politico né di cortesia, di intervenire in risposta alla
petizione.
Per rompere una situazione kafkiana il coordinatore
del Centro Sinistra interviene esprimendo le ragioni del proprio appoggio alla mozione
presentata.
I convitati di pietra continuano a rimanere chiusi
nel loro mutismo che due Consiglieri del Centro Sinistra tentano di rompere invitando
formalmente la maggioranza ad esprimersi.
Ma il risultato continua ad essere immutato.
LAssessore Provinciale alla Pubblica
Istruzione, finalmente, rompe un silenzio imbarazzante ed esprime la posizione
"tecnica" della Giunta provinciale che ha approvato il progetto Gilli.
I convitati di pietra proseguono nel silenzio.
I Consiglieri del Centro Sinistra iniziano
lesposizione del loro pensiero ma la loro richiesta di poter completare
lesposizione utilizzando il massimo del tempo concedibile dal Presidente del
Consiglio Comunale, 20 minuti, viene negata dallo stesso Lucano, il quale, trascorsi 12
minuti, blocca lintervento di Gilardoni.
Dopo altri interventi dellopposizione il
Sindaco Gilli, forse rompendo uno schema di gioco predefinito con la maggioranza o forse
completandolo, si diffonde in 35 minuti di intervento, veemente, spesso quasi seccato, che
potrebbe così sintetizzarsi:
- le responsabilità dellattuale situazione
sono tutte di quelle forze politiche che per oltre trentanni non hanno fatto nulla
per il Liceo;
- per noi la partecipazione equivale
allinformazione e riteniamo di averne fatta a sufficienza;
- coloro che si stanno opponendo allattività
dellAmministrazione sono una congrega di ingrati.
Vale la pena ricordare a qualche lettore non ben
informato che il Sindaco Gilli ha trascorso numerosi anni seduto nei banchi dei
Consiglieri di maggioranza.
Con questo la maggioranza termina di parlare e si
riduce ad alzare la mano contro la petizione quando il Presidente del Consiglio Comunale
invita a manifestare il proprio voto.
Finalmente ci siamo liberati anche da questa noia e
potremo finalmente proseguire nei lavori.
Abbiamo perfino dedicato quasi tre ore di Consiglio
Comunale al confronto con quei cittadini che tentano di interferire nel nostro lavoro!
E chiunque altri abbia in animo di utilizzare
strumenti di confronto o di opposizione è avvisato: la legge dei numeri e non quella
delle idee è quella che regna nel Comune di Saronno.
Democratici di Sinistra
Sezione di Saronno
Il Segretario
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