Torna alla
zona sud

E-mail


Ore 16.32.22
Giorno
07/06/07
Saronno Il consigliere di minoranza Guaglianone spiega il suo "no" all’ordine del giorno a favore dell’iniziativa
E' stato per protesta il voto contro "Varese vuole cambiare musica"

In conclusione dell’ultimo consiglio comunale svoltosi settimana scorsa a saronno si è votato un ordine del giorno proposto dal sindaco Pierluigi Gilli, recentemente nominato dall’Unicef "difensore ideale dei bambini", e avente come oggetto "contro tutte le forme di lavoro irregolare Varese vuole cambiare musica". Al documento Sono stati dati 23 voti favorevoli su 24 presenti: Roberto Guglianone, consigliere comunale di minoranza, ha votato contro. Secondo il presidente de consiglio comunale Lucano "lo sfruttamento minorile non ha nessun collocamento politico".

Abbiamo incontrato Guaglianone, il quale ha spiegato la scelta di non approvare l’ordine del giorno: "Fondamentalmente per due motivi. Il primo è di metodo: il Sindaco, mettendo la questione all’ultimo punto di un estenuante consiglio comunale, ha così impedito qualsiasi forma di discussione: ci è stata anche negata la richiesta di rinviare il punto al prossimo consiglio comunale".

Il secondo motivo riguarda specificatamente la seconda premessa del documento, nella quale è scritto: "Per ribadire che solo nella certezza delle norme e nel rispetto dei diritti di ciascuno si potrà operare in una vera economia di mercato e sarà possibile garantire la libertà e la dignità dell’essere umano in ogni fase dell’esistenza".

"A parte il fatto che i termini libertà di impresa e libertà di lavoro in un documento del genere è molto faticoso per noi associarli, sono due termini antitetici" spiega Guaglianone: "è soprattutto il termine "economia di mercato" che è in completa contraddizione con quello che vuole essere l’ordine del giorno: l’economia di mercato è il modello economico dominante in quanto mira al massimo profitto con le minime spese, ed è proprio questo che porta ad avere 250 milioni di bambini sfruttati nel mondo, di cui 300 mila solo in Italia".

"La fretta con cui poi è stato presentato l’ordine del giorno" conclude il consigliere "è lo stesso concetto con cui Gilli sta gestendo il ruolo di difensore ideale dei bambini: provvedimenti presi all’ultimo minuto in una città dove si fa tutto a parole, ma dove le decisioni concrete sono in tutt’altre direzioni".

Torna all'inizio dell'articolo