Abbiamo
incontrato Guaglianone, il quale ha spiegato la scelta di non approvare lordine del
giorno: "Fondamentalmente per due motivi. Il primo è di metodo: il Sindaco, mettendo
la questione allultimo punto di un estenuante consiglio comunale, ha così impedito
qualsiasi forma di discussione: ci è stata anche negata la richiesta di rinviare il punto
al prossimo consiglio comunale".
Il secondo motivo riguarda specificatamente la seconda premessa del
documento, nella quale è scritto: "Per ribadire che solo nella certezza delle norme
e nel rispetto dei diritti di ciascuno si potrà operare in una vera economia di mercato e
sarà possibile garantire la libertà e la dignità dellessere umano in ogni fase
dellesistenza".
"A parte il fatto che i termini libertà di impresa e libertà
di lavoro in un documento del genere è molto faticoso per noi associarli, sono due
termini antitetici" spiega Guaglianone: "è soprattutto il termine
"economia di mercato" che è in completa contraddizione con quello che vuole
essere lordine del giorno: leconomia di mercato è il modello economico
dominante in quanto mira al massimo profitto con le minime spese, ed è proprio questo che
porta ad avere 250 milioni di bambini sfruttati nel mondo, di cui 300 mila solo in
Italia".
"La fretta con cui poi è stato presentato lordine del
giorno" conclude il consigliere "è lo stesso concetto con cui Gilli sta
gestendo il ruolo di difensore ideale dei bambini: provvedimenti presi allultimo
minuto in una città dove si fa tutto a parole, ma dove le decisioni concrete sono in
tuttaltre direzioni".