Le questioni
dellultimo consiglio comunale continuano ad avere uneco, e anche piuttosto
forte che non sembra proprio attenuarsi: ultimo riverbero sono state le improvvise
dimissioni del consigliere comunale Federico Franchi, candidato sindaco per il
centrosinistra nelle elezioni di due anni fa. Oltre al
fondamentale motivo di mancanza di tempo, Franchi sottolinea soprattutto la propria
insoddisfazione per come viene trattato un consigliere comunale di minoranza:
allimpegno assunto nei confronti dei cittadini si contrappone anche "la
consapevolezza dellinutilità della mia presenza nel consiglio comunale" spiega
il consigliere dimissionario nella lettera presentata al sindaco e al presidente del
consiglio comunale.
Nella lettera Franchi sottolinea al sindaco Gilli,
lindisponibilità dello stesso e della giunta "di prendere in considerazione
pareri diversi, anche quelli più innocui", mentre al presidente Lucano fa notare
come questi abbia "finora dimostrato, nei fatti, di attribuire alla sua funzione un
ruolo subalterno allAmministrazione, rinunciando a far valere le attribuzioni che le
norme riservano allassemblea degli eletti". Franchi fa riferimento soprattutto
allultimo consiglio comunale, quando, nella discussione del punto riguardante la
discussione della petizione contro il nuovo liceo Legnani, Lucano abbia tolto la parola al
consigliere Gilardoni perchè questì aveva terminato il tempo a propria disposizione:
"Certe questioni meritano un esame più approfondito che 8 minuti" spiega
Franchi.
La risposta dei federalisti di Saronno non si fa attendere, dura e
decisa la lettera di risposta firmata dal segretario Alfredo Conci: "Non siamo
sorpresi dalla notizia, già era nellaria. Piuttosto siamo sorpresi che tali
dimissioni abbiano tardato tanto ad arrivare. Se vuole andarsene, se ne vada, non venga
però a fare uninutile e sterile polemica nei confronti della presidenza del
consiglio comunale".