E' proseguito con molta lentezza per tutto il
pomeriggio il conteggio dei voti per la composizione del consiglio comunale. Il seggio
centrale é al lavoro da lunedì mattina. Rimane soprattutto da capire l'attribuzione di
un posto in consiglio, diviso tra Forza Italia e Alleanza Nazionale. Per il gioco del
calcolo dei coefficienti, risultati praticamente uguali nel caso specifico, i commissari
hanno dovuto rivedere tutti verbali dei seggi, un lavoro che ha richiesto più tempo del
previsto. In gioco c'é la possibilità che Alleanza
Nazionale ottenga un terzo consigliere nell'assemblea di Palazzo Broletto, eventualità
che non sposta di molto il significato politico di quanto emerso dalle urne il 27 maggio.
E' già iniziato infatti il totonomine per quanto riguarda la giunta e le aziende
comunali, l'Amsc e la casa di riposo. La voci che circolano da giorni andranno ora
verificate alla luce di quanto decretato dalle urne.
Nicola Mucci (foto) questa mattina è apparso tranquillo e non ha voluto aggiungere nulla
a quanto finora emerso. Gli accordi nella coalizione della Casa delle libertà
sancirebbero una spartizione così delineata: tre assessori a Forza Italia e uno a testa a
Lega, An e Ccd-Cdu.
E' data come scontata la sostituzione dei vertici della Amsc, composta da persone vicine
all'ex sindaco Angelo Greco e sulla poltrona più alta di via Aleardi da tempo si parla di
un esponente di spicco di Forza Italia.
Diversa la situazione sulla casa di riposo, dove al presidente uscente Carlo Bonicalzi e
il direttore generale Michele Durante, sono attribuite speranze di riconferma.
Sui nomi degli assessori e del vicesindaco non c'è ancora nulla di sicuro. Quest'ultimo
dovrebbe spettare ad Alleanza Nazionale. Fuori gioco l'uscente Fabio Castano, il nome che
circolava con più insistenza era quello di Paolo Caravati, anche se avrebbe forti
possibilità anche il capolista Paolo Bonomi.
Presidente del consiglio comunale avrebbe dovuto essere il leghista Pietro Agostinelli.
Ora Forza Italia, in virtù della perdita secca di voti del carroccio, potrebbe però
chiedere per sè quel posto e il nome che si fa é quello di Roberto Bosco, presidente
uscente. La Lega potrebbe giocare la carta di Roberto Bongini, segretario cittadino, per
un posto in giunta, ma, tra le file del partito, si continua a ripetere che é troppo
presto per dare per buone le voci di oggi.
Stesso ritornello anche tra i big di Forza Italia, dove, a partire dal neosindaco Mucci,
ci si trincera dietro un no-comment.
Da vedere anche il posto in giunta per il Ccd-Cdu. Il Biancofiore ha raccolto un bottino
magrissimo ma la poltrona rimane ancorata comunque agli accordi presi durante le
trattative, rinforzati dal risicatissimo margine con il quale Mucci ha superato il quorum
del 50%., tetto che non sarebbe stato raggiunto senza il 3,47% dei neocattolici.
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