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| Gallarate
Ecco l'aritmetica del potere in città:
tre assessori FI, due An, uno Lega. Per il Biancofiore se ne riparla dopo la modifica
dello statuto |
| Sarà un Mister X a gestire la
bomba 336 |
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Sono entrati in conclave nel tardo
pomeriggio, ne usciranno presumibilmente entro il sette giugno, la data in cui potrebbe
debuttare la nuova assemblea cittadina. C'é volontà di fare presto e di mettersi al
lavoro e così Nino Caianiello, Luca Ferrazzi, Giovanna Bianchi e Graziano Maffioli, i
notabili che hanno condotto la Casa della libertà all'affermazione del 27 maggio sono ora
pronti a mettere le idee della coalizione sulle gambe degli uomini. Una trattativa che si
annuncia civile, a sentire le voci dei protagonisti, in virtù degli accordi presi prima
del voto, e della "pari dignità" dei partiti all'interno della compagine.
Cosa succederà realmente al tavolo della trattativa é però tutto da vedere. Intanto,
quello che é trapelato, é una sorta di aritmetica del potere. Alleanza Nazionale
prenderà due assessorati: il bilancio, e la vigilanza e attività produttive. Uno
spetterà alla Lega Nord: servizi sociali. Gli altri tre a Forza Italia, compreso quello
più importante, l'urbanistica. Rispetto a questa delega, é praticamente certo che verrà
chiamato un esterno da Gallarate. Una mossa ad effetto con cui Forza Italia vorrebbe
mettere a tacere tutte le voci circolate in questi mesi sulla 336. Il Nome? Top secret. E
il Ccd-Cdu? Al Biancofiore toccherà pazientare un po' e prendere il posto che fu dei
socialisti nella precedente coalizione. E' prevista infatti la modifica dello statuto, in
modo da portare da sei a dieci il numero di assessori nominabili dal sindaco. A quel
punto, così come avrebbe dovuto accadere alla compagine craxiana nella giunta Greco, il
Biancofiore potrà fare il suo ingresso in giunta.
Per quanto riguarda le altre cariche, il vicesindaco andrà come promesso ad Alleanza
Nazionale. Da verificare il presidente del consiglio comunale, anche se l'attribuzione
più probabile rimane quella a un leghista. Sulle aziende speciali il gioco rimane quello
indicato nei giorni scorsi. Vicini alla riconferma Carlo Bonicalzi e Michele Durante,
presidente e direttore generale della Camelot, graditi alla componente di Forza Italia che
ha vinto le elezioni e probabilmente anche la guerra interna. Con le valigie in mano, a
sentire le ultime voci, i vertici dell'Amsc, e in particolare il presidente Gallo,
nominato da Greco, ma poco gradito dalla segreteria di Forza Italia.
I nomi che circolano sono più o meno quelli già palesati nei giorni scorsi. Per Forza
Italia il totonomine vede in pole position Roberto Bosco, Roberto Delodovici e Massimo
Bossi. Escluso Alberto Ramponi, che Forza Italia avrebbe visto in cattedra solo al
bilancio. La Lega Nord gradirebbe la presenza in giunta di Roberto Bongini e la presidenza
del consiglio Pietro Agostinelli. Alleanza Nazionale é quella con più incertezze. I tre
posti di assessori e vicesindaco disponibili se lo disputano una rosa di sette, otto
papabili, tra i quali Paolo Bonomi, Paolo Caravati, Fabio Castano. Venerdì si
incontreranno i partiti in casa loro e allora si disputeranno le partite interne. Ma già
qualcuno annuncia che potrebbero esserci qualche sorpresa tra le facce del nuovo governo
cittadino. |
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Roberto
Rotondo
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