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07/06/07
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LuinoModernità e virtuosismo al concerto di una delle più acclamate formazioni di fiati in Italia
I Bibiena e la musica russa

Teatro Sociale semivuoto per il concerto di uno dei quintetti di fiati più affermati presenti sulla scena italiana. Complici forse il maltempo, i risultati elettorali alla tv e il lunedì, giorno da sempre infelice per sperare in una corposa affluenza ai concerti. Ma i pochi luinesi che hanno vinto la pigrizia non ne sono usciti certo a bocca asciutta. I cinque eccellenti strumentisti del Quintetto Bibiena hanno proposto un programma dedicato interamente alla musica russa, eseguendo due funamboliche trascrizioni dai Quadri di un’Esposizione di Modest Musorgskij e dal Pierino e il Lupo di Sergej Prokov’ev. 

Particolarità del lavoro è la provenienza delle opere: la prima elaborata dalla scrittura pianistica, la seconda dall’orchestra. I componenti del quintetto stesso ne curano le elaborazioni e non scivolano nell’errore di una mera trascrizione delle note, ma infarciscono la scrittura con tecniche ed effetti peculiari di ogni strumento, rendendole accattivanti e rivelandone aspetti inconsueti. Originalissima la seconda parte, dove i musicisti alternano alla musica il recitativo in forma "teatrale", con l’inclusione di simpatiche gag. Forse i puristi storceranno un po’ il naso davanti a tanta apparente "dissacrazione" ma non c’è dubbio che il taglio che i Bibiena offrono a questo tipo di performance, sia moderno, innovativo e renda più facile un avvicinamento alla musica da parte di tutti.

Dopo finti spari, scostumati "gesti dell’ombrello" e irresistibili numeri degni di un cabarettista consumato, i cinque musicisti concludono in bellezza con una canzone di Gershwin: I got a Rythm. E nonostante la loro irresistibile simpatia e bravura si oppongono con insuccesso al plebiscito televisivo ottenendo solamente una cinquantina di preferenze. Si sa: potenza dei media, che da tempo soffocano la voglia di ritrovarsi insieme per guardare nella direzione dell’arte e della musica.

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