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07/06/07
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Tradate - Durante l’iniziativa saranno selezionate quattro scuole che parteciperanno l’anno prossimo alla rassegna nazionale
Partita la rassegna teatrale scolastica "Dietro le quinte"

Giorni intensi quelli che affollano il teatro Nuovo di Abbiate Guazzone. Migliaia di studenti passeranno dalle poltrone del teatro per osservare i loro compagni concorrenti: apertasi ieri, con chiusura prevista per giovedì sera, 14 scuole, provenienti da tutta la provincia, stanno infatti mettendo in scena i lavori portati avanti durante il passato anno scolastico. Scopo della rassegna teatrale "Dietro le quinte", arrivata quest’anno alla sua terza edizione, è quello di selezionare 4 scuole che nel maggio del 2002 parteciperanno alla rassegna nazionale che si svolgerà a S. Quirico, vicino ad Ancona. Si tratta del primo approccio della gioventù a questa forma d’arte, negli anni troppo dimenticata dalle scuole e che, grazie a rassegne come questa, sembra proprio stia rinascendo a una nuova vita.

La rassegna è organizzata dall’associazione teatrale "L’isola che non c’è" in collaborazione con la compagnia teatrale "Instabile Quick", con i contributi dell’assessorato alla cultura del comune e con il patrocinio della Provincia di Varese. Secondo i fondatori dell’associazione organizzatrice, Valerio Bruni, Fracesco Furci, Claudia Stocco, Maria Luisa Lucini, lo spirito che dovrà animare le quattro giornate sarà quello che "non bisognerà partecipare con la mentalità "Io sono più bravo", sarà molto importante il confronto, lo stare insieme, il lavoro di gruppo".

Con circa tre spettacoli al giorno, tra le scuole partecipanti anche due opere messe in piedi dall’Istituto comprensivo scuola media Galileo Galilei di Tradate, che andranno in scena entrambe giovedì. Per la prima volta, inoltre, l’iniziativa vedrà la presenza, in conclusione dell’ultima serata, dello spettacolo "Forme semplici", eseguito da 13 ragazzi disabili della cooperativa "Gruppo amicizia" di Gorla Minore. Secondo Giorgio Putzolu, responsabile della compagnia teatrale "Instabile Quick" che appoggia e collabora con l’iniziativa, "queste persone che non sono più bambini, ma che non vengono considerati nemmeno adulti dalla società, è giusto che mantengano e abbiano un loro spazio come tutti gli altri in una manifestazione che è un progetto coerente: queste persone hanno un’energia notevole nel loro mondo spontaneo".

M.S.

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