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07/06/07
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Arte - si inaugura sabato pomeriggio la collettiva di Ivonne Bassoli, Tarcisio Bonato, Francois Bourdon, Giambattista Ferrazzini, Luigi e Silvano, Lista Cristina Pennati,  Alberto Puricelli
Schegge, legno, arte e calore alla biblioteca di Bodio Lomnago

La Biblioteca Civica di Bodio Lomnago prosegue la rassegna espositiva dedicata all’esplorazione dei materiali nell’arte con SCHEGGE, legno, arte e calore mostra collettiva di sculture, decorazione, pirografia, mobili, oggettistica e recupero artistico del legno che si terrà presso le sale esposizioni della Biblioteca Civica dal 5 al 20 maggio 2001.
INAUGURAZIONE SABATO 5 MAGGIO 2001 ORE 17.30
Orari di apertura: mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 15.00 alle 18.00

La mostra ospiterà le opere di otto artisti, tutti di Varese e Provincia, ognuno specializzato in una particolare tecnica di lavorazione del legno. Esporranno: Ivonne Bassoli, Tarcisio Bonato, Francois Bourdon, Giambattista Ferrazzini, Luigi e Silvano, Lista Cristina Pennati,  Alberto Puricelli

Ivonne Bassoli 
Di origine mantovana, risiede a Varese da molti anni. Insegnante di educazione artistica, ora in pensione, si dedica con passione agli studi sul colore e la materia. Nell’ambito delle iniziative organizzate dal Decentramento Culturale del Comune di Varese Ivonne Bassoli ha condotto con successo numerosi corsi di decorazione. Ha esposto, fra l’altro, presso il Centro Culturale di Viggiù, "La Piccola Fenice" e le "Sale Nicolini" di Varese.

Tarcisio Bonato
Gallaratese, ha iniziato ad apprendere le tecniche della lavorazione del legno presso un mobilificio. Ha frequentato l’Istituto Tecnico Industriale di Gallarate, quindi ha cominciato a lavorare come falegname presso importanti aziende di mobili realizzando prototipi di mobili firmati da famosi designer. Fin da ragazzo ha avvertito una forte attrazione per il legno, apprezzandone i colori, le venature, gli odori. Dal 1988 realizza sculture di legno di piccole dimensioni spinto dall’incontro con le opere di Pino Pedano. Nel 1990 ha aperto a Cardano al Campo un’attività, "Laboratorio Legno", che gli ha permesso di ricercare e approfondire la sua vena artistica e di proporsi alla clientela anche come designer. Numerose le mostre personali (fra le altre: Santa Maria Assunta, Cairate; Sale Nicolini, Varese, Biblioteca Civica, Cardano al Campo). Ha partecipato anche a diverse mostre collettive ("L’Artigiano in Fiera", Milano; "Master Craftworks: The Art and Design of Lombardy – Cipriani Wall Street Center, New York; "Omaggio a Tardonato, Varese; "Abitare il Tempo", Verona; "Viaggio creativo nelle mode e nei culti contemporanei e non", Somma Lombardo). Hanno scritto di lui e dei suoi pregevoli lavori: Emma Zanella Manara, Luciana Schiroli, Lamberto Ruffini, Paolo Carnevale, Cristina Castelli, Marzia Morganti Tempestini. 
Francois Bourdon
Nato in Belgio, da molti anni vive e lavora a Cadrezzate. Affascinato dal legno e dalle sue potenzialità espressive, segue un corso di perfezionamento in design per mobili e in ebanisteria, quindi inizia a realizzare con grande maestria non solo ricercati complementi d’arredo, ma anche oggetti di uso quotidiano, tutti rigorosamente "pezzi unici", ricavati da un’unica essenza. Ha partecipato a numerose esposizioni, sia personali che collettive.

Giambattista Ferrazzini
Nativo della provincia di Novara, da oltre trent’anni vive e lavora a Venegono Superiore.
Amante da sempre della pittura impressionista, espressionista e cubista, scopre e rimane affascinato da artisti temporalmente più vicini a lui, quali Turcato, Burri, Baj, Fontana, Celiberti, Arman e molti altri ancora, che lo colpiscono particolarmente per le loro invenzioni materiche, realizzate cioè non più o non solo con colore e disegno, ma coi materiali più compositi. Da pittore dilettante, Ferrazzini inizia a sperimentare prima i collages, poi le tecniche miste, finché negli anni Ottanta approda al legno, materiale tanto vivo quanto affascinante, che cerca di plasmare in figurazione pittorica attraverso i suoi pannelli. Non cerca l’essenza pregiata o il gioco dell’intarsio, ma ricicla semplicemente vecchi bancali o assi di legno che rinnova col taglio e la carta vetrata assemblandoli con semplici spinature e traendone così paesaggi fantastici dal gusto medievale, oppure figure e forme che richiamano alla mente i suoi artisti preferiti.

Luigi e Silvano Lista
Luigi Lista, castiglionese, è scomparso nel 2000. Di lui parla il figlio Silvano, che ha ereditato la passione per l’arte in generale e per l’incisione su legno in particolare: "Luigi Lista è nato nel Dicembre 1930 a Castiglione Olona…Le corti, le piazze, i paesaggi, con il passare degli anni sono rimaste delle immagini indissolubili nella sua memoria…Il calore del legno e la forza della pirografia che emula il bianco e nero danno il trasporto in quel passato nostalgico e gioioso".
Dopo una prima esperienza come muratore, Luigi Lista lavora per molti anni come operaio. Autodidatta, non ha seguito alcun corso per imparare la tecnica della pirografia, acquisita gradatamente, anno dopo anno, informandosi, osservando, sperimentando: l’amore per l’arte e per un materiale duttile e caldo come il legno lo portano ad esprimere le sue emozioni e a fissare i suoi ricordi su semplici tavolette di legno, su cui incide splendidi scorci della "sua" Castiglione, coi suoi cascinali ormai scomparsi, le sue chiese, i suoi cortili. Ha partecipato a numerose esposizioni, sia personali che collettive, riscuotendo ampi consensi di pubblico e di critica. Il figlio Silvano, che segue le orme paterne, ne presenta i pregevoli lavori, frutto di grande abilità e sensibilità artistica.

Cristina Pennati
Dopo aver frequentato l’Istituto Europeo del Design, dove si diploma con indirizzo "Illustrazione", collabora con numerose ditte come designer, realizza scenografie e presso lo studio di decorazione L. Travallini di Milano si occupa di ideazione, restauro, decorazione ed invecchiamento di oggetti e mobili in legno. Molti suoi lavori sono stati pubblicati su riviste specializzate come "Casa Viva", "AD", "Ville e Casali". Vince nel 1997 il Premio della Critica al Salone del mobile per bambini di Milano con la linea di mobili "Circo". Dal 1999 esercitala libera professione di decoratrice nel suo studio professionale "Spazio next-Door" di Barasso: esegue "trompe l’oeil" e pannelli decorativi per locali pubblici e privati, realizza oggetti in legno e complementi d’arredo decorati a mano. Organizza e conduce corsi di pittura sul legno, pittura a olio, acquerello e eviluppo della creatività, sia per adulti che per bambini.

Alberto Puricelli
Realizzatosi professionalmente come medico, Alberto Puricelli ha sempre coltivato una particolare sensibilità nel cogliere il potenziale valore espressivo delle forme plasmate dalla natura: un semplice pezzo di legno, scavato dall’acqua e cotto dal sole, diventa ai suoi occhi una figura umana stilizzata, densa di fascinazione artistica. Nella fase iniziale del suo percorso creativo, il suo intervento sulla materia è limitato, discreto; solo successivamente si fa più esplicito e la volontà di arricchire le proprie possibilità espressive lo inducono a servirsi, oltre che dei frammenti di legno, anche di altri materiali come il rame, il ferro e il vetro, sempre nell’intento di portare alla luce quanto in essi aveva sollecitato la sua ispirazione. La base su cui l’artista lavora è però sempre un semplice legno secco, oppure un ferro rugginoso: in questa semplicità, in questo suo desiderio di utilizzare materiali semplici, che si traduce nella scelta di una estrema essenzialità di linee e di forme, che risiede il talento di Alberto Puricelli, capace di arricchire di forti significati emotivi anche elementi apparentemente insignificanti. Alberto Puricelli vive e lavora a Varese.

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