| La
Biblioteca Civica di Bodio Lomnago prosegue la rassegna espositiva dedicata
allesplorazione dei materiali nellarte con SCHEGGE, legno, arte e calore
mostra collettiva di sculture, decorazione, pirografia, mobili, oggettistica e recupero
artistico del legno che si terrà presso le sale esposizioni della Biblioteca Civica dal 5
al 20 maggio 2001.
INAUGURAZIONE SABATO 5 MAGGIO 2001 ORE 17.30
Orari di apertura: mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 15.00 alle 18.00
La mostra ospiterà le opere di otto
artisti, tutti di Varese e Provincia, ognuno specializzato in una particolare tecnica di
lavorazione del legno. Esporranno: Ivonne Bassoli, Tarcisio Bonato, Francois Bourdon,
Giambattista Ferrazzini, Luigi e Silvano, Lista Cristina Pennati, Alberto Puricelli
Ivonne Bassoli
Di origine mantovana, risiede a Varese da molti anni. Insegnante di educazione artistica,
ora in pensione, si dedica con passione agli studi sul colore e la materia.
Nellambito delle iniziative organizzate dal Decentramento Culturale del Comune di
Varese Ivonne Bassoli ha condotto con successo numerosi corsi di decorazione. Ha esposto,
fra laltro, presso il Centro Culturale di Viggiù, "La Piccola Fenice" e
le "Sale Nicolini" di Varese.
Tarcisio Bonato
Gallaratese, ha iniziato ad apprendere le tecniche della lavorazione del legno presso un
mobilificio. Ha frequentato lIstituto Tecnico Industriale di Gallarate, quindi ha
cominciato a lavorare come falegname presso importanti aziende di mobili realizzando
prototipi di mobili firmati da famosi designer. Fin da ragazzo ha avvertito una forte
attrazione per il legno, apprezzandone i colori, le venature, gli odori. Dal 1988 realizza
sculture di legno di piccole dimensioni spinto dallincontro con le opere di Pino
Pedano. Nel 1990 ha aperto a Cardano al Campo unattività, "Laboratorio
Legno", che gli ha permesso di ricercare e approfondire la sua vena artistica e di
proporsi alla clientela anche come designer. Numerose le mostre personali (fra le altre:
Santa Maria Assunta, Cairate; Sale Nicolini, Varese, Biblioteca Civica, Cardano al Campo).
Ha partecipato anche a diverse mostre collettive ("LArtigiano in Fiera",
Milano; "Master Craftworks: The Art and Design of Lombardy Cipriani Wall
Street Center, New York; "Omaggio a Tardonato, Varese; "Abitare il Tempo",
Verona; "Viaggio creativo nelle mode e nei culti contemporanei e non", Somma
Lombardo). Hanno scritto di lui e dei suoi pregevoli lavori: Emma Zanella Manara, Luciana
Schiroli, Lamberto Ruffini, Paolo Carnevale, Cristina Castelli, Marzia Morganti
Tempestini.
Francois Bourdon
Nato in Belgio, da molti anni vive e lavora a Cadrezzate. Affascinato dal legno e
dalle sue potenzialità espressive, segue un corso di perfezionamento in design per mobili
e in ebanisteria, quindi inizia a realizzare con grande maestria non solo ricercati
complementi darredo, ma anche oggetti di uso quotidiano, tutti rigorosamente
"pezzi unici", ricavati da ununica essenza. Ha partecipato a numerose
esposizioni, sia personali che collettive.
Giambattista Ferrazzini
Nativo della provincia di Novara, da oltre
trentanni vive e lavora a Venegono Superiore.
Amante da sempre della pittura impressionista, espressionista e cubista, scopre e rimane
affascinato da artisti temporalmente più vicini a lui, quali Turcato, Burri, Baj,
Fontana, Celiberti, Arman e molti altri ancora, che lo colpiscono particolarmente per le
loro invenzioni materiche, realizzate cioè non più o non solo con colore e disegno, ma
coi materiali più compositi. Da pittore dilettante, Ferrazzini inizia a sperimentare
prima i collages, poi le tecniche miste, finché negli anni Ottanta approda al legno,
materiale tanto vivo quanto affascinante, che cerca di plasmare in figurazione pittorica
attraverso i suoi pannelli. Non cerca lessenza pregiata o il gioco
dellintarsio, ma ricicla semplicemente vecchi bancali o assi di legno che rinnova
col taglio e la carta vetrata assemblandoli con semplici spinature e traendone così
paesaggi fantastici dal gusto medievale, oppure figure e forme che richiamano alla mente i
suoi artisti preferiti.
Luigi e Silvano Lista
Luigi Lista, castiglionese, è scomparso nel 2000.
Di lui parla il figlio Silvano, che ha ereditato la passione per larte in generale e
per lincisione su legno in particolare: "Luigi Lista è nato nel Dicembre
1930 a Castiglione Olona
Le corti, le piazze, i paesaggi, con il passare degli anni
sono rimaste delle immagini indissolubili nella sua memoria
Il calore del legno e la
forza della pirografia che emula il bianco e nero danno il trasporto in quel passato
nostalgico e gioioso".
Dopo una prima esperienza come muratore, Luigi Lista lavora per molti anni come
operaio. Autodidatta, non ha seguito alcun corso per imparare la tecnica della pirografia,
acquisita gradatamente, anno dopo anno, informandosi, osservando, sperimentando:
lamore per larte e per un materiale duttile e caldo come il legno lo portano
ad esprimere le sue emozioni e a fissare i suoi ricordi su semplici tavolette di legno, su
cui incide splendidi scorci della "sua" Castiglione, coi suoi cascinali ormai
scomparsi, le sue chiese, i suoi cortili. Ha partecipato a numerose esposizioni, sia
personali che collettive, riscuotendo ampi consensi di pubblico e di critica. Il figlio
Silvano, che segue le orme paterne, ne presenta i pregevoli lavori, frutto di grande
abilità e sensibilità artistica.
Cristina Pennati
Dopo aver frequentato lIstituto Europeo del
Design, dove si diploma con indirizzo "Illustrazione", collabora con numerose
ditte come designer, realizza scenografie e presso lo studio di decorazione L. Travallini
di Milano si occupa di ideazione, restauro, decorazione ed invecchiamento di oggetti e
mobili in legno. Molti suoi lavori sono stati pubblicati su riviste specializzate come
"Casa Viva", "AD", "Ville e Casali". Vince nel 1997 il
Premio della Critica al Salone del mobile per bambini di Milano con la linea di mobili
"Circo". Dal 1999 esercitala libera professione di decoratrice nel suo studio
professionale "Spazio next-Door" di Barasso: esegue "trompe
loeil" e pannelli decorativi per locali pubblici e privati, realizza oggetti in
legno e complementi darredo decorati a mano. Organizza e conduce corsi di pittura
sul legno, pittura a olio, acquerello e eviluppo della creatività, sia per adulti che per
bambini.
Alberto Puricelli
Realizzatosi professionalmente come medico, Alberto
Puricelli ha sempre coltivato una particolare sensibilità nel cogliere il potenziale
valore espressivo delle forme plasmate dalla natura: un semplice pezzo di legno, scavato
dallacqua e cotto dal sole, diventa ai suoi occhi una figura umana stilizzata, densa
di fascinazione artistica. Nella fase iniziale del suo percorso creativo, il suo
intervento sulla materia è limitato, discreto; solo successivamente si fa più esplicito
e la volontà di arricchire le proprie possibilità espressive lo inducono a servirsi,
oltre che dei frammenti di legno, anche di altri materiali come il rame, il ferro e il
vetro, sempre nellintento di portare alla luce quanto in essi aveva sollecitato la
sua ispirazione. La base su cui lartista lavora è però sempre un semplice legno
secco, oppure un ferro rugginoso: in questa semplicità, in questo suo desiderio di
utilizzare materiali semplici, che si traduce nella scelta di una estrema essenzialità di
linee e di forme, che risiede il talento di Alberto Puricelli, capace di arricchire di
forti significati emotivi anche elementi apparentemente insignificanti. Alberto Puricelli
vive e lavora a Varese.
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