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Ore 16.31.27
Giorno
07/06/07
William Xerra: parola e immagine per una riflessione sull'uomo
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Arte - Sperimentatore di tecniche ed elaborazione artistiche, autore complesso e riflessivo William Xerra è ritornato alla Galleria Civica di Gallarate
Xerra, poetiche del frammento

Già a partire dall’ambito della poesia visiva, nella quale l’autore ha "militato" a partire dal 1967 troviamo il frammento. Il reperto fatto di pezzi di parole o di immagini/parola. Poi, via via, l’esperienza di Xerra si accosta alla performance, al video in un lavoro fatto di ulteriori frammenti di realtà o di memoria. Percorsi fatti tra scelte e esclusioni, tra realtà e assenze.

Ecco allora le cancellazioni dei testi o il semplice far affiorare dalle pagine scritte solo alcune parti. Ecco le sostituzioni delle foto nelle lapide tombali con degli specchi. Ecco i libri oggetto o quelli dalle pagine specchianti. Un lavoro sempre nella parzialità, nella riduzione.

E anche quando, attorno agli anni ottanta, Xerra ritorna alla pittura il suo percorso visivo si risolve in una sintesi tra scrittura e linguaggio e dove frammenti di quadri antichi vengono presi a pretesto per significare di nuovo l’opera.

E allora, il particolare rimosso, marginale rispetto ad una più generale esegesi della pittura diventa un segno significante di un "nuovo" linguaggio estetico. Diventa quella sezione del mondo alla ricerca di una sua più definita identità. O, come ora, dove il frammento, isolato dal sistema, recuperato girandoci attorno con matita e pennarello, e sul quale viene appuntato un " VIVE " –come succede in tipografia quando si vuole lasciare una parte precedentemente cancellata- ribalta la gerarchia tra parole e segno e pone il frammento come una nuova icona. Per nuovi sistemi di parole. Per nuovi linguaggi.

Antonio Maria Pecchini

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