| Il trattato della
Ceca, sul carbone e lacciaio proposto dalla Francia e cui aderì per prima la
Germania, nacque dalla dichiarazione di Robert Shuman, ministro degli esteri francesi,
considerato il padre dellUnione Europea. Era il 9 maggio del 1950 e questa data
segna la prima tappa fondamentale nel processo di unificazione. Una data che il Centro
comune di ricerca isprese, il più importante dei cinque istituti della Commissione
europea, ha celebrato oggi con lapertura dei suoi istituti alle visite del pubblico.
Per tutta la giornata i cuoriosi hanno così potuto aggirarsi nella cittadella verde della
scienza. Hanno conosciuto i suoi principali istituti e i progetti condotti da equipe di
ricercatori provenienti da tutta lEuropa. Di particolare interesse, anche per la sua
attualità il progetto Idea, ldentificazione elettronica degli animali, finalizzato
a certificare laffidabilità dei capi di allevamento; le verifiche strutturali
condotte su costruzioni in scala naturale, sottoposte a prove sismiche, nel gigantesco
laboratorio Elsa che dispone della più grande parete di contrasto in Europa. E fra i
tanti progetti anche la storia: nel percorso delle visite una tappa presso Essor, il
reattore nucleare costruito negli anni Sessanta, attualmente mantenuto in stato di
conservazione e il cui smantellamento è previsto nel 2008. Un mondo affascinante e non
meraviglia laffluenza di pubblico. Ad un ora dallapertura si contavano
seicento visitatori. 2800 per lintera giornata.
Obiettivo raggiunto dunque dai
vertici del Centro. Proprio il nuovo direttore generale Barry McSweeney, questa mattina,
ha accolto il numeroso pubblico e le autorità locali e istituzionali. Fra i presenti i
sindaci, da Bruno Balzarini del comune ospitante ad Aldo Fumagalli, primo cittadino di
Varese. Agli enti locali il neo direttore ha rivolto una richiesta Aiutateci a
comunicare che il Ccr sta cambiando e più aperto e vuole lavorare con il
territorio. Proprio così, il Centro deve affrontare dei cambiamenti e anche delle
sfide. La prima è lallargamento a est, la seconda dimostrare che esiste un fututro per questa istituzione. Esistono si le
minacce di tagli nei vari rami della Commissione, ha spiegato nel suo intervento il
direttore ma non rischierei la mia carrierra se non fossi certo del futuro del Ccr,
che punto a rivitalizzare, lavorando anche
duramente. Ma come? Siamo utili spiega Mc Sweeney. Utili a garantire il
benessere, la sicurezza e la salute dei cittadini europei. Competenze specifiche di tutti
gli istituti ispresi, dallIhcp, che lavora nellambito della protezione dei
consumatori, allEi, istituto dellambiente che non si limita a misurare gli
agenti inquinanti, ma anche i suoi effetti sulla salute umana. Gli strumenti su cui
puntare? Investire nei rapporti e nella collaborazione con gli enti locali e nelle scuole
Europee, come futuro potenziale di risorse da cui attingere.
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