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Varese-laghi |
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16.32.07 |
Giorno
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07/06/07
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| Varese
Uccise un conoscente, dovrà tornare nel manicomio criminale |
| Imputato
d'omicidio e malato di mente: odissea infinita per un "indesiderato" |
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| Imputato
di omicidio volontario ma anche affetto da gravi disturbi psichici. Qual è dunque il
posto giusto per Diego Civiello, luomo che nellestate di due anni fa uccise ad
Azzate un suo conoscente, Francesco Greghi? Lodissea di Civiello ha conosciuto ieri
mattina lennesima tappa: la Corte dassise di Varese ne ha disposto il ritorno
in manicomio criminale per motivi di sicurezza. Luomo si trovava da alcune settimane
nel reparto psichiatrico dellospedale di Cittiglio ma quella sistemazione non è
stata ritenuta idonea dai giudici: troppo pericolosa per un imputato di omicidio che ha
manifestato talvolta segni di agressività; troppo onerosa anche per il fatto che Civiello
deve essere piantonato 24 ore su 24 dalle guardie carcerarie allinterno
dellospedale. Nelle prossime ore si deciderà quale ospedale psichiatrico
giudiziario dovrà accogliere Civiello. Luomo era già stato ospitato lanno
passato da una struttura di questo genere, quella di Barcellona Pozzo di Gotto, in
Sicilia, ma poiché il suo quadro clinico andava peggiorando ne era stato disposto il
ricovero in ospedale. La vicenda di Civiello è per molti versi emblematica; almeno dieci
anni fa gli era stata diagnosticata una forma grave di schizofrenia e per questa malattia
era in cura presso il servizio di salute mentale dellAsl. Nellestate del
99 la sua aggressività si era riversata contro Francesco Greghi che era sto ucciso
con un coltellata alla gola; il difensore di Civiello, avvocato Paolo Bossi, ha più volte
avanzato dubbi sulla reale colpevolezza del suo assistito. Di fatto però Civiello, una
volta arrestato era stato messo in carcere ai Miogni e successivamente a Como.
Cerano voluti mesi prima che dalle autorità carcerarie venisse riconosciuta la
malattia mentale dellimputato e solo in presenza di uno stato pegiorativo della
malattia era stato disposto il trasferimento nel manicomio criminale; quello però
siciliano di Barcellona, lontanissimo dalla famiglia. Si era paerto un nuovo capitolo
giudiziario conclusosi col trasferimento dellimputato al Fatebenefratelli di Milano
e successivamente a Cittiglio, sempre in stato di detenzione. Con lapertura del
processo la questione è stata riconsiderata su richiesta del pubblico ministero il quale
ha chiesto e ottenuto lapplicazione di una misura di sicurezza nei confronti
dellimputato, rispedito allospedale psichiatrico giudiziario. <Una
decisione grave ha commentato il difensore e che rivela la precarietà
dellassistenza ai malati di mente. Paradossalmente se Civiello venisse dichiarato
totalmente infermo di mente, non sarebbe imputabile e tornerebbe libero; a carico però
della famiglia, che non ha i mezzi per assisterlo>. |
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