Un deposito di proprietà del comune
di Luino è stato sequestrato nel corso della serata di ieri su ordine della magistratura.
Il sequestro dellarea sita in via Goldoni è stato eseguito dalla Polizia di Stato
su segnalazione anonima di un cittadino che ha telefonato al commissariato di Luino
denunciando la presenza di sostanze inquinanti allinterno di un deposito. Si
tratterebbe di un magazzino, accanto al fiume Luina e nei pressi di due scuole, utilizzato
come deposito di materiale vario: durante l'operazione sono stati rinvenuti in
particolare 30 sacchi con assorbenti, di quelli utilizzati durante l'alluvione, intrisi di
acqua, gasolio e nafta, circa 6000 litri di gasolio misto ad acqua stivato in
bidoncini di plastica o lamiera, due dozzine di secchi di vernice in avanzato stato
di degrado e diversi bidoni, contenenti in tutto circa cinque quintali di pile esauste.
Buona parte di quanto presente nel deposito sarebbe da una prima ricostruzione da
ricondursi alla passata esondazione del Verbano, quando diverse caldaie lasciarono
fuoriuiscire il carburante e altre sostanze potenzialmente inquinanti.
Gli agenti della Polizia, coordinati dalla dottoressa Giovanna Postiglione, hanno
richiesto prima lintervento dei Vigili del Fuoco oltre al sopralluogo
dellARPA, lente regionale che si occupa di tutela ambientale.
Dal comune giungono voci che tendono a sottolineare il fatto che il magazzino è
custodito e di proprietà comunale, dove il materiale sarebbe appunto da collegarsi alle
vicende dellautunno scorso.
Le indagini sono tuttora in corso, e i tecnici dellArpa stanno stilando un
verbale per definire con precisione le sostanze ospitate nellarea posta sotto
sequestro.