Varese
Fondi pubblici e privati permettono l'acquisto di un'apparecchiatura
tecnologicamente all'avanguardia per la diagnosi precoce
Nella lotta
al tumore al seno scende in campo Giotto
Un'apparecchiatura
di ultima generazione per sconfiggere il tumore al seno. È quella che è entrata in
dotazione alla Facoltà di medicina dell'Università dell'Insubria e, quindi, ai
servizi di prevenzione e cura dell'ospedale di Circolo.
Si chiama Giotto ed è stata acquistata con un concorso di fondi pubblici e privati, un
anonomo ha donato mezzo miliardo, concertati dall'Andos Insubria , l'associazione che
riunisce le donne operate al seno in un'azione di volontariato e solidarietà.
La caratteristica rivoluzionaria di Giotto è legata alla possibilità di pervenire ad
un'analisi certa del tumore al seno anche quando non è palpabile. Inoltre contiene un
meccanismo chiamato mammotomo che, con un sistema computerizzato, agevola l'esecuzione di
biopsie estremamente sicure e precise senza che si debba ricorrere l bisturi.
Un contributo importante, dunque, per un impegno che l'azienda ospedaliera di Varese
ha voluto assumersi lanciando una vasta campagna di screening.