Il
Comitato indunese prevenzione inquinamento elettrosmog (Cipie), associato alla Conacem,
organizza con il patrocinio del Comune di Induno Olona il 2° incontro pubblico sui
"Rischi sanitari legati all'esposizione ai campi elettromagnetici".
E' in programma per venerdì 25 maggio e si terrà nei locali della scuola Don Milani di
Induno Olona a parire dalle ore 21. Interverrà come relatrice Emanuela Taioli, Medico
Epidemiologo del Policlinico di Milano. "L'intento
principale di questi incontri - afferma Alberto Alliaud, presidente del Cipie - è quello
di cercare di fare chiarezza sull'eterna diatribe: se le onde elettromagnetiche fanno male
oppure no. Questo è il secondo incontro che organizziamo, ma ne abbiamo in programma già
un terzo. Vogliamo soprattutto informare e l'invito della dottoressa Taioli ha questo
scopo. Il medico epidemiologo, infatti, ha già fatto degli studi specifici in questo
settore a Castiglione Olona e ha acquisito una certa esperienza. Nei confronti del Comune,
che a nostro parere non è contrario all'installazione di antenne, chiediamo che però
siano gestite in modo adeguato per la salvaguardia della salute dei cittadini".
L'incontro, previsto dal Cipie, è stato organizzato anche
in vista del Consiglio comunale di Induno, che si terrà domani sera alle ore 21 presso la
Biblioteca di via Porro, nel quale si discuterà del regolamento per la disciplina
temporanea dell'installazione di stazioni radio base per telefonia mobile, in attesa della
divulgazione dei criteri della nuova legge regionale.
"La Regione Lombardia ha finalmente approvato la nuova
legge sui campi elettromagnetici - spiega il sindaco di Induno Olona Carlo Crosti - ma
purtroppo dà 60 giorni alla Giunta regionale per emanare i criteri di tale legge e in
seguito altri 180 giorni ai Comuni per formulare i propri regolamenti sulla disciplina
dell'installazione di stazioni radio per telefonia mobile. Noi, nel frattempo, in attesa
che si faccia chiarezza sui criteri da adottare, intendiamo adottare un regolamento
temporaneo, valido per il nostro territorio, dopodiché ci adegueremo alla nuova
legge".
Il Cipie ha iniziato la propria attività nello scorso
settembre in coincidenza con l'installazione sul territorio di due antenne per la
telefonia mobile, una, della Wind, su territorio dell'Enel in località S. Cassano e
l'altra, Omnitel, su una proprietà privata.
Dal quel giorno il gruppo promotore ha portato a termine diversi punti:
- richiesta all'autorità comunale di inserire nel piano di urbanizzazione spazi idonei al
corretto posizionamento di future antenne;
- organizzazione del primo incontro, alla presenza di tecnici, finalizzato alla
comprensione delle problematiche connesse alla presenza sul territorio di linee di
corrente elettrica a bassa e alta frequenza;
- messa a punto di strumenti atti a rilevare valori d'inquinamento da elettrosmog e
relativo riscontro sul territorio;
- coinvolgimento dei medici di base alle tematiche;
- organizzazione del 2° incontro pubblico.
In futuro, in Comitato prevede di organizzare un 3°
incontro pubblico evente lo scopo di sensibilizzare la popolazione, in particolare
l'utenza scolastica, al corretto uso di tutte le apparecchiature elettriche domestiche,
per ridurre al minimo l'esposizione alle radiazioni elettromagnetiche.
"Il problema - conclude Alberto Alliaud - non è solo nostro, ma interessa tutta la
Valceresio e purtroppo non riguarda non solo la telefonia mobile, ma esistono molti altri
campi magnetici, anche all'interno delle stesse abitazioni.
Il Comitato, dunque, è e sarà a disposizione di tutti, in particolare dei medici che
operano sul territorio e di altri Comitati, collegati al tema elettrosmog, per svolgere
attività in comune".
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