A quasi
una settimana dalla denuncia fatta da un anonimo luinese sulle condizione dell'area
deposito di via Goldoni, le critiche nei confronti dell'amministrazione cittadina non
tardano a venire.
Non solo il gruppo politico extraconsiliare RedAzione, ma anche i DS, per voce del
coordinatore cittadino Alberto Tarroni, prendono posizione sulla vicenda, attaccando
duramente l'operato del comune. E' proprio Tarroni,
attivista di Legambiente, a parlare di «comportamento aberrante» tenuto dal sindaco
nella gestione della vicenda. Tarroni si riferisce infatti alle dichairazioni di Mentasti,
rilasciate qualche giorno fa ad un quotidiano locale, nelle quali il primo cittadino
descrisse come «vigliacco» il comportamento di chi ha denunciato le condizioni di
abbandono e la pericolosità dell'area comunale, dichiarazione che tendeva ad accomunare
l'operato dell'anonimo cittadino a chi qualche tempo fa si diede ad atti di vandalismo nei
confronti di un paio di mezzi di proprietà di alcuni tecnici comunali.
«Non è possibile - afferma Tarroni - biasimare il comportamento di un cittadino che ha
inteso tutelare la collettività e appioppargli anche atti di vandalismo che probabilmente
non riguardano l'accaduto». Oltre alla condotta tenuta dal comune, le critiche del
coordinatore cittadino dei DS si muovono anche sul terreno della potenziale pericolosità
del deposito che - conclude Tarroni - «si trova, oltre che nelle immediate vicinanze di
due scuole, una media e un'elementare, anche sopra il corso della Luina, il fiume che
passa proprio sotto la zona interessata».
Dello stesso avviso anche il grupo politico RedAzione che
per bocca di uno dei suoi attivisti, Antonio Azzarito, esprime «indignazione per lo scandalo che ha colpito il Comune di Luino in questi
ultimi giorni.
Abbandonare per sette lunghi mesi rifiuti tossici in notevole quantità in un magazzino
Comunale è un fatto grave, non solo per limpatto ambientale e giuridico, ma anche
perché questo dimostra tutto il disinteresse nelle Politiche ecologiche da parte di
Sindaco ed Assessori».
«Sconcertante» è, secondo Azzarito, la risposta del
sindaco nei confronti della vicenda, in quanto «ammettere la presenza dei rifiuti in loco
e dichiarare come non ci sia pericolo dinquinamento, è come ammettere di avere la
bomba atomica, ma di non volerla fare esplodere. Ancora più grave laccusa rivolta
al povero cittadino che, per fortuna, ha tempestivamente segnalato alla Polizia di Stato
il fatto. Il comportamento tenuto dall'amministrazione comunale per la gestione di questa
vicenda è chiaro sintomo di come lambiente non sia tra le priorità di
questamministrazione.».
Nessuna evoluzione in merito la vicenda, intanto, è da
prevedersi per la giornata di oggi; la relazione dell'ARPA, infatti, verrà resa nota nei
prossimi giorni e solo dai dati in essa contenuti sarà possibile definire la reale
pericolosità dei materiali e le misure da prendersi in merito.
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