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Ore 16.32.37
Giorno
07/06/07
 
Luino – Risultati lusinghieri per la sesta edizione della fiera. Buona l'affluenza, molto seguito il comparto dedicato all'intrattenimento
Più di settantamila visitatori per la VI fiera di Luino 

Si è conclusa domenica sera con un bagno di folla e fuochi artificiali la sesta edizione della Fiera di Luino, divenuta oramai un'irrinunciabile kermesse per gli espositori, l'artigianato locale, ma anche un importante punto di incontro per il pubblico che quest'anno ha dimostrato particolare attenzione per le diverse iniziative collegate alla fiera.

Sono stati superati i 70 mila visitatori e solo nel fine settimana passato i tiket staccati per l'ingresso allo spazio espositivo sono stati 11.000.

Certo non si è raggiunto il traguardo degli 80 mila visitatori, come prospettato dalle stime, ma il dato può certamente dirsi positivo e in netta progressione rispetto all'anno passato - 60 mila persone - tenuto conto anche del tempo assolutamente inclemente di settimana scorsa che ha rovinato il comparto centrale della "nove giorni" espositiva. Degli 11.200 metri quadrati dedicati alle esposizioni, ben 8.200 erano infatti allo scoperto e adibiti alle produzioni di giardinaggio e prodotti per esterni, messi a dura prova dal nubifragio che proprio nel giorno dell'inaugurazione - venerdì 11 - ha colpito la cittadina provocando gravi danni anche alle strutture in muratura.

Un commento positivo viene dal presidente dell'ASCOM Luinese, Aurelio Personemi, che si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti dalla manifestazione, grazie anche alle diverse iniziative di animazione e di intrattenimento che hanno attirato un folto pubblico.
Quanto alla possibilità di spostare la fiera in uno spazio ad hoc, appositamente adibito a manifestazioni di questo genere e prospettato più volte dal primo cittadino Gianercole Mentasti, Personemi si è detto non del tutto convinto della proposta profilata dal comune, in quanto «l'area a lago rappresenta certamente un'importante e irrinunciabile attrattiva cui difficilmente si può fare a meno».

Difficile quindi, sempre secondo Personemi, l'identificazione e lo spostamento in zone periferiche di un'area di 12-14 mila metri quadrati in sostituzione di quella attuale «che tra l'altro rappresenta un'importante catalizzatore anche per il centro città e le attività commerciali che vi risiedono».

Andrea Camurani

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