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conclusa domenica sera con un bagno di folla e fuochi artificiali la sesta edizione della
Fiera di Luino, divenuta oramai un'irrinunciabile kermesse per gli espositori,
l'artigianato locale, ma anche un importante punto di incontro per il pubblico che
quest'anno ha dimostrato particolare attenzione per le diverse iniziative collegate alla
fiera. Sono stati superati i 70 mila visitatori e
solo nel fine settimana passato i tiket staccati per l'ingresso allo spazio espositivo
sono stati 11.000.
Certo non si è raggiunto il traguardo degli 80 mila
visitatori, come prospettato dalle stime, ma il dato può certamente dirsi positivo e in
netta progressione rispetto all'anno passato - 60 mila persone - tenuto conto anche del
tempo assolutamente inclemente di settimana scorsa che ha rovinato il comparto centrale
della "nove giorni" espositiva. Degli 11.200 metri quadrati dedicati alle
esposizioni, ben 8.200 erano infatti allo scoperto e adibiti alle produzioni di
giardinaggio e prodotti per esterni, messi a dura prova dal nubifragio che proprio nel
giorno dell'inaugurazione - venerdì 11 - ha colpito la cittadina provocando gravi danni
anche alle strutture in muratura.
Un commento positivo viene dal presidente dell'ASCOM
Luinese, Aurelio Personemi, che si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti dalla
manifestazione, grazie anche alle diverse iniziative di animazione e di intrattenimento
che hanno attirato un folto pubblico.
Quanto alla possibilità di spostare la fiera in uno spazio ad hoc, appositamente adibito
a manifestazioni di questo genere e prospettato più volte dal primo cittadino Gianercole
Mentasti, Personemi si è detto non del tutto convinto della proposta profilata dal
comune, in quanto «l'area a lago rappresenta certamente un'importante e irrinunciabile
attrattiva cui difficilmente si può fare a meno».
Difficile quindi, sempre secondo Personemi,
l'identificazione e lo spostamento in zone periferiche di un'area di 12-14 mila metri
quadrati in sostituzione di quella attuale «che tra l'altro rappresenta un'importante
catalizzatore anche per il centro città e le attività commerciali che vi risiedono».
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