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Ore 16.30.59
Giorno
07/06/07
 Tangenziali, arrivano i finanziamenti  
VareseFirmato questa mattina l’accordo che sblocca l’opera. Ma ci sono alcune novità "rivoluzionarie"
Via libera alla nuova tangenziale grazie anche ai miliardi dell'Iper

Dopo 25 anni si sblocca il progetto della tangenziale di Varese: questa mattina la Provincia e i comuni di Varese e Induno hanno firmato un accordo con il quale si impegnano a realizzare il tratto che dall’Iper di via Peschiera condurrà fino in prossimità delle grotte di Valganna. Ma per arrivare a questa importante firma sono state necessarie due condizioni in un certo senso "rivoluzionarie"; la prima: i tre enti locali hanno espropriato di fatto l’Anas dell’opera tenuta per un quarto di secolo nel cassetto. La seconda: per mettere assieme i soldi necessari (52 miliardi) decisiva è stata la trattativa con alcuni imprenditori privati i cui insediamenti si trovano lungo il tracciato della tangenziale e che di fatto finanzieranno l’opera in cambio di concessioni edilizie. L’Ipermercato di via Perschiera, per citare l’esempio più macroscopico, in cambio dell’ok al raddoppio della sua superficie, verserà 12 miliardi sotto forma di oneri di urbanizzazione e regalerà una parte del progetto. L’accordo è stato sottoscritto tra il presidente della Provincia Massimo Ferrario, il sindaco di Varese Aldo Fumagalli e quello di Induno Olona Carlo Crosti. "E’ un momento storico – ha detto Fumagalli – perché si sblocca un’opera fondamentale per Varese: grazie a questo tratto di tangenziale tutto il traffico in direzione nord – sud non dovrà più attraversare la città. Significa liberare dal traffico tutta la zona compresa tra viale Valganna e le stazioni." "È la dimostrazione – così ha ripreso il filo del discorso Crosti – che gli enti locali possono battere l’immobilismo della burocrazia". I dettagli di questo passaggio li ha illustrati Ferrario: "L’Anas per anni non ha battuto un colpo e ora sta lentamente dismettendo la sua struttura. Ciò ci fa temere che, se aspettassimo l’azienda di stato, vedremmo la tangenziale chissà quando. Così abbiamo raggiunto un accordo di massima col ministero per realizzare noi in prima persona l’opera. Nei prossimi giorni andremo a Roma per la conferma, mi auguro che non sorgano problemi". Il nuovo tratto è lungo poco più di 6 chilometri: partendo dall’incrocio Iper, davanti al quale sorgerà uno svincolo sopraelevato che si salda col pezzo di tangenziale già esistente, la nuova strada ricalcherà il percorso dell’attuale via Peschiera, che verrà allargata. A partire dalla vecchia dogana di Valle Olona comincerà il tratto da costruire ex novo che, grazie anche a un breve viadotto, si salderà con la statale della Valganna, poco lontano dalla birreria Poretti. I 52 miliardi dell’opera verranno rastrellati in questo modo: 30 li metterà la Provincia, che sfrutterà dei finanziamenti statali destinati allo sviluppo dell’Università dell’Insubria (l’aggancio: la tangenziale agevolerà i collegamenti tra Varese e Como e faciliterà il collegamento con villa Toeplitz, prossima sede universitaria); oltre 15 miliardi arriveranno dal comune di Varese e la quota rimanente da quello di Induno. E qui come detto sta l’altra novità: una buona parte di quei soldi verranno incassati grazie all’ampliamento dell’Iper: il "do ut des", se da un lato consentirà al centro commerciale di ampliarsi, dall’altro farà entrare ben 12 miliardi nelle casse comunali. Stesso meccanismo sarà proposto alla Sodiva (un consorzio d’imprese che sta ristrutturando l’ex cartiera Sterzi) e ai proprietari della Sap, un’area dismessa a cavallo di Varese e Induno.

Claudio Del Frate

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