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| Varese
Entro oggi i docenti e il personale "ata" del magistrale Manzoni devono
decidere se dar corso alla richiesta di trasferimento. L'aspettativa richiesta dal preside
Aldo Fumagalli non ha calmato le acque: il suo ritorno è scontato e a settembre si
profila una nuova battaglia |
| I docenti
devono decidere: proseguire la battaglia o andarsene |
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Devono decidere entro oggi. Sono i 48 tra docenti e personale "ata"
del magistrale Manzoni di Varese. Hanno chiesto il trasferimento perché non accettano
più il metodo Fumagalli nella direzione della scuola. Devono decidere il proprio destino
sapendo che a settembre lattuale preside rientrerà e sarà di nuovo battaglia. Ora
il dirigente scolastico non cè, è in aspettativa, ufficialmente per motivi
politici, cioè per meglio adempiere alle proprie funzioni di primo cittadino del
capoluogo. Al suo posto dal 27 aprile scorso è subentrato Alessandro Losoni, dirigente
del liceo artistico, che ha assunto la qualifica ad interim fino al prossimo 30 giugno,
termine indicato dal sindaco preside per potersi dedicare alle attività di palazzo
Estense. In molti avevano sperato che la scelta di Aldo Fumagalli fosse definitiva, fosse
cioè la risposta al clima di intolleranza che , esploso nel febbraio scorso con
loccupazione del magistrale da parte degli studenti, è andato aumentando nel corso
delle settimane, tanto che dieci giorni fa è stato presentato un esposto al Provveditore
regionale perché accerti l incompatibilità ambientale del preside incaricato con
la maggioranza degli studenti, dei professori e dei genitori dellistituto. Ma né
lesposto, né la delegazione, recatasi proprio la scorsa settimana dal provveditore
di Varese Antonio Lupacchino, è servita a dissuadere Fumagalli dal rientrare, tanto che
proprio il 17 maggio scorso il preside ha telefonato in istituto per fissare la prima
riunione del collegio docenti il prossimo 3 settembre: "È norma che entro la fine
dellanno si indichi la data della prima riunione, ma è la prima volta che ciò
avviene con tanto anticipo e soprattutto in coincidenza con una visita al
provveditore." A parlare è Roberto Fossatelli, docente, che racconta di un clima
sempre più teso allinterno dellistituto tale da aver indotto molti dei
colleghi a voler andarsene. Laspettativa di Fumagalli, ( nella foto nei
giorni dell'occupazione)voluta dal preside forse dietro suggerimento
esterno per riportare un po di calma nellistituto, potrebbe aver indotto
qualche firmatario a rivedere la propria posizione : "Si deve decidere se si vuole
continuare questa battaglia spiega Fossatelli Molti hanno chiesto di
andarsene perché non reggono più la tensione, ma oggi potrebbero ripensarci e decidere
di non abbandonare la lotta." Fossatelli, così come la maggior parte degli
insegnanti e dei genitori sa che la situazione non avrà soluzione facile: il provveditore
regionale ha già fatto sapere che la questione è di competenza di Lupacchino, il quale,
settimana scorsa, ha promesso di intervenire per tentare una mediazione tra le parti. La
situazione è spinosa: i docenti sanno che, malgrado il loro piccolo boicottaggio, si
dovrà fornire il pof ( lofferta formativa) e lorario futuro, sanno anche che
le speranze di una vittoria sono ridotte, ma non demordono: a settembre sarà di nuovo
scontro. |
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Alessandra Toni
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