Il
problema delle antenne per la telefonia mobile e l'inquinamento elettromagnetico è
tornato alla ribalta nel paese di Induno Olona.
E' stato approvato ieri sera, durante una riunione del Consiglio comunale, il regolamento
per la disciplina temporanea dell'installazione di stazioni radio base per telefonia
mobile. La proposta avanzata dalla Giunta comunale è passata con i voti della
maggioranza, mentre molti consiglieri dell'opposizione si sono astenuti o hanno votato
contro. Il regolamento provvisorio ha infatti
suscitato diverse polemiche e commenti contrastanti tra i presenti, poiché secondo molti
fornisce dei parametri di azione troppo larghi per i gestori delle antenne.
Nel regolamento, infatti, sono state individuate quattro aree nelle quali si prevede la
possibilità di installare delle stazioni radio e che, in teoria, si trovano lontano dai
centri abitati. Si tratta della zona industriale, l'area circostante la piattaforma
ecologica, l'area del cimitero e le zone agricole vicino al fiume Olona. Per alcuni sono
in discussione proprio queste zone, una delle quali vede anche la presenza di un asilo
nido.
"Riteniamo che questo regolamentosia troppo poco
restrittivo. - afferma Alberto Alliaud, presidente del Cipie (Comitato indunese
prevenzione inquinamento elettrosmog) - Viene data la possibilità ai privati delle zone
in questione di gestirsi come vogliono. Dobbiamo anche ammettere che siamo comunque
soddisfatti, che qualcosa per ora sia stato fatto, anche se l'obiettivo primario non è
stato raggiunto: quello di vietare l'installazione di antenne fino all'arrivo della nuova
legge regionale".
Dal canto suo il sindaco di Induno Olona si ritiene soddisfatto per
l'approvazione di un regolamento che si rendeva necessario da tempo.
"La Regione Lombardia ha
finalmente approvato la nuova legge sui campi elettromagnetici - spiega il sindaco di
Induno Olona Carlo Crosti - ma purtroppo dà 60 giorni alla Giunta regionale per emanare i
criteri di tale legge e in seguito altri 180 giorni ai Comuni per formulare i propri
regolamenti sulla disciplina dell'installazione di stazioni radio per telefonia mobile.
Noi, nel frattempo, in attesa che si faccia chiarezza sui criteri da adottare, abbiamo
deciso di adottare un regolamento temporaneo, valido per il nostro territorio, per tenere
la situazione sotto controllo e non permettere che la gente se ne approfitti, proprio in
mancanza di una legge.
Il regolamento, comunque, fa in modo che il gestore di antenne si rivolga prima al Comune
per la richiesta di installazione, senza andare direttamente dal privato. In questo modo
noi possiamo valutare e regolare le richieste".
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