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16.33.11 |
Giorno
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07/06/07
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| Sesto Calende Lo speciale elezioni del
periodico indipendente circolato nelle case dei cittadini alla vigilia delle
elezioni ha alimentato una polemica giunta ieri sera in consiglio comunale. Numerosi
gli interventi dei consiglieri |
| Ancora viva la
polemica ingaggiata da "Il Sestese" |
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| Una polemica
incontenibile che non ha potuto non approdare fra i banchi del consiglio comunale ieri
sera a Sesto Calende. La prova elettorale sostenuta per la camera da Roberto Caielli,
sindaco del comune, ha sortito conseguenze extraelettorali. Spiacevoli per la maggioranza,
pura satira per la minoranza. Ma per capire occorre ritornare alla vigilia del tredici
maggio. Quando la redazione del periodico indipendente "Il sestese", di cui
fanno parte i tre consiglieri di minoranza del Polo civico per Sesto, fanno recapitare a
tutte le famiglie sestesi uno speciale elezioni. Allinterno le proposte di governo
della Casa della Libertà, in prima e ultima di copertina spazio aperto alle vignette. Si
sono proprio sbizzarriti i consiglieri di opposizione e i redattori de "Il
sestese" . Da un Caielli vestito da vigile e la frecciatina alle code del Sempione,
ad un Caielli in primo piano sulla folla dello stadio di San Siro e la dicitura
"Piena e buona occupazione. Allufficio tecnico
.". Questa è in
particolare la vignetta che ha provocato maggior rammarico nel sindaco. Motivo: la messa
in discussione delle assunzioni allufficio tecnico. Non è andata giù neppure ai
dipendenti. La prova: la sala consiliare era stranamente affollata, fra il pubblico anche
alcuni dipendenti. Si aspettavano forse delle scuse? Erano arrivate già nella mattinata
di ieri, in una nota diffusa dalla redazione del periodico sestese. "Il Sindaco ha
pensato bene di dirottare sui dipendenti comunali quella che è e rimane una critica
indirizzata a lui, sia per le scelte della sua amministrazione sia per la discesa in campo
per le elezioni politiche si legge ribadiamo quindi che i dipendenti
comunali non sono, in questo caso specifico, responsabili di alcunché e non sono
evidentemente loggetto della nostra satira: in particolare lUfficio tecnico è
costituito nella gran parte da ottime professionalità, non comuni allinterno della
pubblica amministrazione". Insomma le critiche erano rivolte esclusivamente a Roberto
Caielli. Per il quale "Il sestese" ha riservato un attacco meno velato fra le
sue righe. Quello di "coltivare elettoralmente le assunzioni". Unaccusa
non da poco, che il comunicato del giornale non ha contribuito a dissipare, ma a glissare.
Lo ha detto il sindaco nel suo intervento in consiglio comunale. "Non abbiamo voglia
di scherzare, queste affermazioni non sono scritte per fare ridere, ma per seminare un
dubbio velenoso che sarà difficile cancellare" . E poi linvito a tutti i
consiglieri a verificare come e quando sono stati assunti i dipendenti dellufficio
tecnico. Una risposta quella del sindaco che si è fatta aspettare fino a ieri sera, anche
per la difficoltà di "trovare una risposta a qualcosa che sfugge alle regole di una
discussione e un confronto normali". Il compleanno del Santo Padre e la visita
pastorale del Cardinale Martini nellintervento del capogruppo del Polo Raffaele
Bertona. Che ha ritenuto esaustivo il comunicato diffuso in mattinata. Richieste ufficiali
di scuse alla consigliera Donatella Macchi, capogruppo della Lega sono arrivate dal
capogruppo della maggioranza Stefano Daverio. Motivo della richiesta "gli offensivi
manifesti della propaganda elettorale leghista sui nazisti rossi". Offensivi ha
spiegato Daverio della memoria di quei sestesi che per la libertà sono morti, combattendo
contro il nazismo. "Come sestese mi dissocio da questi manifesti ha detto
lesponente del Carroccio ma tutte le accuse della sinistra a Bossi
restano". Ritornando alla polemica tutta sestese, generata dal foglio elettorale, è
stato conciliante il consigliere del Polo civico Enrico Boca "Questa campagna ci ha
trasmesso messaggi negativi e forse qualcosa, finita fuori posto, è da
ridimensionare". Meno conciliante invece il Popolare Federico Quaglini, consigliere
di maggioranza: "In questi banchi del consiglio comunale abbiamo assistito e siamo
stati protagonisti di scontri molto aspri, quando qui sedevano quelli del Ms o il partito
comunista, ma un confronto che non si è mai svolto nei giornaletti, fino al punto di
intaccare la dignità delle persone, questo è volgare, amorale; non dignitoso addirittura
farle passare per satira politica e un comportamento indegno di rappresentanti dei
cittadini".
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| Catia Spagnolo
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