Si terrà sabato
prossimo lesercitazione radio che vedrà impegnate una trentina di Prefetture
sullintero territorio della penisola al fine di testare la rete radio in onde corte
capace di garantire le comunicazioni in caso di calamità naturale.Per questo tipo di
simulazione è stata scelta nella provincia di Varese una località montana, Cadegliano
Viconago, in Valmarchirolo, dove sabato mattina un camper mobile attrezzato di antenne e
strumentazioni radio entrerà in comunicazione con la rete nazionale per testare il
funzionamento del sistema. Nel corso dellesercitazione, che avrà inizio alle 12.00,
i responsabili di questo servizio simuleranno linterruzione delle comunicazioni
satellitari e telefoniche dovute ad una calamità naturale, così da far entrare in gioco
la rete in onde corte capace non solo di mettere in comunicazione tutte le Prefetture
dItalia, ma anche i singoli comuni dove grazie ai volontari dellARI
(Associazione Radioamatori Italiani) è possibile in pochi minuti attivare le
comunicazioni.
"Si tratta di un sistema di comunicazioni alternativo ed efficace che permette in
pochissimo tempo di mettere in comunicazione le più remote località colpite da eventuali
calamità, con i centri decisionali locali, come le Prefetture, e a livello centrale, come
il Ministero degli Interni o la Protezione Civile spiega Giovanni Romeo,
coordinatore nazionale per le radiocomunicazioni demergenza. La scelta di Cadegliano
Viconago, casuale, come quella di Cugliate Fabiasco, qualche tempo fa, rappresenta un test
per verificare il buon funzionamento delle apparecchiature e il rispetto dei protocolli
radio da utilizzare in caso di bisogno".
Un altro camper, debitamente attrezzato, stazionerà nel territorio della provincia di
Teramo, a Roseto degli Abruzzi, con le medesime funzioni di quelle della postazione mobile
di Cadegliano Viconago. In ascolto tutte le altre Prefetture partecipanti
allesercitazione: dalle tre "capomaglia", Varese, Siena e Reggio Calabria,
a tutte le altre agli estremi dello stivale: tutti i capoluoghi di provincia della
Sicilia, il Nordest, con Venezia, Belluno, Padova, Rovigo, Verona e Vicenza e poi
lItalia centrale, con LAquila, Pescara, Firenze e addirittura la repubblica di
San Marino.
La rete di collegamento ad onde corte, come sottolinea, per concludere, Romeo, "è
nata nei primi anni 80, in seguito al terremoto dellIrpinia, che produsse ingenti
danni e lasciò isolate numerose località prima dellarrivo dei soccorsi. Il sistema
è semplice da utilizzare, poco costoso e ramificato perché gestito dai volontari
dellARI. Le antenne radio sono posizionate in Provincia di Varese nella maggior
parte dei comuni e nelle sedi della Croce Rossa Italiana e, ovviamente, in Prefettura.
Tutti i mesi vengono fatte queste esercitazioni con centri scelti a caso, e nel prossimo
giugno verrà fatta una prova provinciale in cui presso tutti i comuni vi sarà un
operatore ARI che testerà i collegamenti".
La rete ad onde corte è stata impiegata per la frana in Val di Fiemme, in occasione
del terremoto in Umbria, per la frana in Valtellina e lalluvione in Piemonte, oltre
che per lesondazione del Verbano, nellautunno scorso.