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07/06/07
 
Cadegliano Viconago – L’esercitazione vedrà posizionato sabato prossimo nel piccolo comune della Valmarchirolo un centro mobile per garantire le comunicazioni con le Prefetture del resto d’Italia
Una simulazione di catastrofe per testare i collegamenti radio

Si terrà sabato prossimo l’esercitazione radio che vedrà impegnate una trentina di Prefetture sull’intero territorio della penisola al fine di testare la rete radio in onde corte capace di garantire le comunicazioni in caso di calamità naturale.

Per questo tipo di simulazione è stata scelta nella provincia di Varese una località montana, Cadegliano Viconago, in Valmarchirolo, dove sabato mattina un camper mobile attrezzato di antenne e strumentazioni radio entrerà in comunicazione con la rete nazionale per testare il funzionamento del sistema. Nel corso dell’esercitazione, che avrà inizio alle 12.00, i responsabili di questo servizio simuleranno l’interruzione delle comunicazioni satellitari e telefoniche dovute ad una calamità naturale, così da far entrare in gioco la rete in onde corte capace non solo di mettere in comunicazione tutte le Prefetture d’Italia, ma anche i singoli comuni dove grazie ai volontari dell’ARI (Associazione Radioamatori Italiani) è possibile in pochi minuti attivare le comunicazioni.

"Si tratta di un sistema di comunicazioni alternativo ed efficace che permette in pochissimo tempo di mettere in comunicazione le più remote località colpite da eventuali calamità, con i centri decisionali locali, come le Prefetture, e a livello centrale, come il Ministero degli Interni o la Protezione Civile – spiega Giovanni Romeo, coordinatore nazionale per le radiocomunicazioni d’emergenza. La scelta di Cadegliano Viconago, casuale, come quella di Cugliate Fabiasco, qualche tempo fa, rappresenta un test per verificare il buon funzionamento delle apparecchiature e il rispetto dei protocolli radio da utilizzare in caso di bisogno".

Un altro camper, debitamente attrezzato, stazionerà nel territorio della provincia di Teramo, a Roseto degli Abruzzi, con le medesime funzioni di quelle della postazione mobile di Cadegliano Viconago. In ascolto tutte le altre Prefetture partecipanti all’esercitazione: dalle tre "capomaglia", Varese, Siena e Reggio Calabria, a tutte le altre agli estremi dello stivale: tutti i capoluoghi di provincia della Sicilia, il Nordest, con Venezia, Belluno, Padova, Rovigo, Verona e Vicenza e poi l’Italia centrale, con L’Aquila, Pescara, Firenze e addirittura la repubblica di San Marino.

La rete di collegamento ad onde corte, come sottolinea, per concludere, Romeo, "è nata nei primi anni 80, in seguito al terremoto dell’Irpinia, che produsse ingenti danni e lasciò isolate numerose località prima dell’arrivo dei soccorsi. Il sistema è semplice da utilizzare, poco costoso e ramificato perché gestito dai volontari dell’ARI. Le antenne radio sono posizionate in Provincia di Varese nella maggior parte dei comuni e nelle sedi della Croce Rossa Italiana e, ovviamente, in Prefettura. Tutti i mesi vengono fatte queste esercitazioni con centri scelti a caso, e nel prossimo giugno verrà fatta una prova provinciale in cui presso tutti i comuni vi sarà un operatore ARI che testerà i collegamenti".

La rete ad onde corte è stata impiegata per la frana in Val di Fiemme, in occasione del terremoto in Umbria, per la frana in Valtellina e l’alluvione in Piemonte, oltre che per l’esondazione del Verbano, nell’autunno scorso.

Andrea Camurani

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