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Ore 16.33.24
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07/06/07
 
Varese – Ma il legale della dottoressa Bottelli replica: nessuna negligenza nel comportamento dei medici
Neonata morì per una leucemia
chiesto il processo per il vicesindaco

Il vicesindaco di Varese Annamaria Bottelli dovrà comparire il prossimo 16 luglio davanti al giudice per le indagini preliminari per una vicenda legata alla sua attività professionale di pediatra: al centro del caso la morte di una bambina di tre mesi alla quale non sarebbe stata tempestivamente diagnosticata una forma di leucemia; assieme alla dottoressa Bottelli è stato chiesto il rinvio a giudizio anche per un professionista della Guardia Medica. I fatti risalgono al novembre del ’98 quando i genitori della bambina interpellarono più volte la dottoressa Bottelli preoccupati di alcune macchie che andavano comparendo sul corpo della neonata; il medico non ritenne necessario il ricovero in ospedale. Stesso comportamento fu tenuto dalla Guardia Medica che, avvertita un sabato sera poiché le condizioni della bimba andavano vistosamente peggiorando non si recò a casa della paziente ma diagnosticò telefonicamente una allergia da farmaci. La bimba sarebbe morta una decina di giorni più tardi in ospedale a Pavia; ora il pm Massimo Politi ha chiesto il rinvio a giudizio della dottoressa Bottelli e del suo collega; sicuro che il processo si concluderà in una assoluzione si è detto il difensore del vicesindaco, avvocato Lucio Paliaga: nel comportamento della dottoressa non sarebbero ravvisabili omissioni o negligenze.

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