Varese
Ma il legale della dottoressa Bottelli replica: nessuna negligenza nel
comportamento dei medici
Neonata morì
per una leucemia
chiesto il processo per il vicesindaco
Il vicesindaco di
Varese Annamaria Bottelli dovrà comparire il prossimo 16 luglio davanti al giudice per le
indagini preliminari per una vicenda legata alla sua attività professionale di pediatra:
al centro del caso la morte di una bambina di tre mesi alla quale non sarebbe stata
tempestivamente diagnosticata una forma di leucemia; assieme alla dottoressa Bottelli è
stato chiesto il rinvio a giudizio anche per un professionista della Guardia Medica. I
fatti risalgono al novembre del 98 quando i genitori della bambina interpellarono
più volte la dottoressa Bottelli preoccupati di alcune macchie che andavano comparendo
sul corpo della neonata; il medico non ritenne necessario il ricovero in ospedale. Stesso
comportamento fu tenuto dalla Guardia Medica che, avvertita un sabato sera poiché le
condizioni della bimba andavano vistosamente peggiorando non si recò a casa della
paziente ma diagnosticò telefonicamente una allergia da farmaci. La bimba sarebbe morta
una decina di giorni più tardi in ospedale a Pavia; ora il pm Massimo Politi ha chiesto
il rinvio a giudizio della dottoressa Bottelli e del suo collega; sicuro che il processo
si concluderà in una assoluzione si è detto il difensore del vicesindaco, avvocato Lucio
Paliaga: nel comportamento della dottoressa non sarebbero ravvisabili omissioni o
negligenze.