Un'assemblea
svoltasi mercoledì scorso a Bellinzona tra i vertici del
Consiglio di Stato Ticinese e la direzione delle Ferrovie Svizzere ha mostrato il sincero
interesse da parte delle autorità elvetiche circa la necessità di potenziare -
sdoppiandola - la rete ferroviaria che da Bellinzona prosegue verso sud, collegando la
Svizzera all'Italia.
Si tratterebbe di un importante passo avanti verso lo spostamento di parte dei trasporti
commerciali da Chiasso a Luino, per mettere in collegamento diretto la Svizzera con
Malpensa e con Milano, ma anche verso lo sbocco al mare costituito dal porto di Genova.Un commento sul potenziamento di questa linea non può che essere positivo
secondo l'assessore ai trasporti del comune di Luino, primo interessato al miglioramento
della linea.
Giovanni Mele si è infatti detto soddisfatto dei passi avanti fatti per il potenziamento
da parte Svizzera, a patto che i lavori sul versante italiano proseguano di pari passo.
Anche il senatore di Alleanza Nazionale Piero Pellicini,
recentemente riconfermato dalle politiche del 13 giugno, ha accolto positivamente gli
incontri avvenuti oltreconfine nel corso di questa settimana, annunciando novità anche
sul fronte italiano.
«Proprio ieri sera - ha affermato Pellicini - ho avuto un colloquio col Presidente della
Provincia di Novara, in occasione di una conferenza sulle vie d'acqua che potrebbero
agevolmente collegare il Verbano al Po, e si è parlato molto di trasporti in
generale. Ho trovato nei piemontesi un'ampia comunanza d'intese sul fronte della
viabilità ferroviaria, e per questo stiamo allestendo dei tavoli tecnici per i trasporti,
non solo fluviali, che interessino Lombardia, Piemonte e Svizzera. Penso al rilancio della
rete ferroviaria del Lunense, che potrà innestarsi non solo nell'ottica di un
potenziamento della linea merci ma anche con treni passeggeri che assicurino rapidi
collegamenti con Malpensa».
Le dichiarazioni di Pellicini non si fermano alla programmazione
locale, insistendo sul cambio di vertici a livello politico che vedrà l'insediarsi presso
il dicastero dei lavori pubblici dell'azzurro Lunardi, in visita a Luino poco prima delle
elezioni.
«Con Lunardi abbiamo parlato proprio dei problemi di viabilità che assillano il Luinese
- conclude il senatore - e ci ha garantito che la nostra zona rientra nelle priorità del
governo Berlusconi per il rilancio delle infrastrutture sia a livello ferroviario che
viabilistico».
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