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corso della rassegna "Amor di libro",a Varese, il 28 maggio, a p.zza Repubblica,
alle 21, Amnesty International presenterà il libro "Non sopportiamo la
tortura". A cura di Riccardo Noury, con
un'introduzione di Pierre Saré, il libro si apre con la prefazione di Luis
Sepùlveda, vittima del regime di Pinochet. La sua costituisce una delle tante
testimonianze dell'orrore di una pratica che, pur non menzionata apertamente in nessuna
legislazione, è praticata correntemente in vari paesi del mondo. Sottoscritto da vari
personaggi appartenenti al mondo dello spettacolo, tra cui Dario Fo, Franca Rame,
Gialappa's Band, Sabrina Ferilli, e Piero Pelù, l'appello diAmnesty chiede
l'immediata attuazione della prevenzione delle torture in dodici punti, affinchè il
rispetto per la dignità umana sia alla base di ogni forma di governo.
Che la tortura sia vietata e perseguita in ogni Paese del
mondo, che i responsabili siano puniti, dovunque si trovino,che le vittime siano
risarcite, che le dichiarazioni estorte attraverso tale pratica siano dichiarate non
valide ,e che si promuova una criminalizzazione di un tale atto di coercizione, sono tra i
punti salienti di un programma che vuole sottolineare come la tortura costituisca
l'annichilimento stesso dell'uomo.
Mobilitare l'opinione pubblica è anche lo scopo per cui
1000 atleti di tutti gli sport,il 3 ed il 4 giugno scenderanno in campo con la maglia di
Amnesty International, che autografata dai campioni che l'avranno indossata, sarà messa
all'asta sul sito www.qxl.it.
Gli attivisti per i diritti umani e le organizzazioni non
governative vogliono testimoniare che, finchè resterà vivo il rispetto per la
persona, la tortura sarà sempre considerata come l'ultimo ed il più ignobile strumento
di coercizione dell'individuo.
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