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E-mail |
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16.32.56 |
Giorno
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07/06/07
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| Varese
Consiglio provinciale teso: allordine del giorno due interrogazioni di
Revelli che chiedevano spiegazioni sui rimborsi spese degli assessori e sugli straordinari
di alcuni dipendenti. Al termine di un acceso dibattito tra maggioranza ed opposizione,
lassemblea ha respinto la richiesta di una commissione dinchiesta |
| Nessuna
commissione d'inchiesta per i rimborsi d'oro |
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Il Consiglio
provinciale non si sostituisce alla magistratura. Con questa motivazione è stata respinta
la richiesta di commissione dinchiesta avanzata da Cesare Revelli in merito ai
rimborsi spesa dei membri di giunta e delle ore di straordinario pagate ad alcuni
dipendenti. Dopo aver ascoltato laccusa di Revelli e la difesa del presidente
Ferrario, lassise ha deciso di bocciare la richiesta, invitando il consigliere ad
adire le vie legali nel caso i suoi sospetti trovassero il minimo fondamento.
Ma veniamo ai fatti: Revelli, nei mesi scorsi, aveva chiesto la documentazione relativa a
rimborsi spesa degli assessori. Nella sua ricerca si era imbattuto in certi conteggi
sospetti, avallati da giustificazioni dubbie. "Ho domandato, quindi, di far luce
sullintera faccenda, nel nome della trasparenza e della moralità
dell'amministrazione" Tra i giustificativi dubbi, i rimborsi per taxi presentati da
alcuni assessori recatisi a Roma e i rimborsi del Direttore generale nel periodo dicembre
2000 maggio 2001. Ad aggravare i sospetti, una lettera anonima recapitata a tutti i
capigruppo nel marzo scorso poneva seri dubbi sulla correttezza di alcune ore di
straordinario pagate a determinati dipendenti.
Oggi, in apertura di seduta, le questioni sono state affrontate congiuntamente
dallassemblea. Il presidente Ferrario ha preso subito la parola per spiegare che la
giunta si è data un limite al budget stabilito a priori rispetto a tutte le voci di
spesa, e ha provveduto ad una notevole riduzione del parco auto che si sono dimezzate, da
quattro a due, con relativa riduzione del numero degli autisti, rimasti due per la giunta
più un tecnico. Lo scorso anno, sotto la voce rimborso spesa furono messe a bilancio poco
più di 228 milioni a cui si aggiunsero i costi di mantenimento del parco auto per una la
somma totale di 275 milioni contro i 274 del 93, amministrazione precedente, quando,
però, la giunta e il personale relativo ammontavano a undici persone mentre oggi si
contano 15 componenti. In merito al dirigente generale, mentre nel 93 le spese
ammontarono 80 milioni, lo scorso anno sono stati spesi solo 27 milioni.
Una difesa a tutto campo, quindi, quella di Ferrario che ha ottenuto il pieno appoggio
della maggioranza leghista del consiglio. Astenuti, invece, i componenti del Polo che
hanno giudicato le richieste di Revelli estranee alle competenze del consiglio. che non
può condurre indagini.
Un esposto alla magistratura, però, esiste ed è quello presentato dalla dirigente
generale in merito alle ore di straordinario segnate per alcuni dipendenti durante le
operazioni di trasloco: La magistratura dovrà indagare sullanonimato della
denuncia. Quanto alla vicenda il presidente Ferrario ha spiegato che lintera
operazione è costata 80 milioni contro i duecento che ci sarebbero voluti se fosse stata
incaricata una ditta esterna.
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Alessandra Toni
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