Due
questioni spinose e sempre trattate con la massima attenzione sono passate senza alcun
intoppo, o quasi, in un consiglio comunale prevacanziero.
Dopo aver ascoltato la relazione del difensore civico
Giorgio Costantini, a cui solo Scardeoni e Paci hanno dedicato un intervento, il
Consiglio ha discusso e approvato solo due punti dell'ordine del giorno.
Il primo riguarda l'Accademia delle belle arti e la diversa destinazione di Villa Toeplitz
e il secondo l'accettazione della donazione pro-quota del Castello di Belforte. Sull'Accademia l'assessore Baretti ha ricostruito in parte quanto
successo dal 1993 ad oggi. Ha così ripercorso le varie tappe fino alla decisione di
spostare la sede da Villa Toeplitz alla scuola media Don Rimoldi di San Fermo. Decisione
che da circa due anni ha anche il placet delle autorità governative.
Questa scelta comporterà la ristrutturazione del plesso scolastico in cui comunque
rimarranno anche delle classi delle scuole medie. Il costo previsto è di circa due
miliardi e presumibilmente i primi corsi potranno partire nell'autunno del 2003.
Questa scelta di fatto libera in maniera definitiva la struttura di Villa Toeplitz. È
ormai certo che il prossimo inquilino sarà un soggetto di tutto rispetto e cioè
l'Università dell'Insubria. Finiscono così le tante chiacchiere su cosa si farà a
sant'Ambrogio. Tutto il complesso ospiterà il costituendo corso di scienze delle
comunicazioni e un centro di cultura locale.
Grande soddisfazione da parte di molti consiglieri ad eccezione di quelli di VareseCittà
che per bocca del loro portavoce Paci hanno denunciato che l'amministrazione ha la chiara
volontà di affossare l'Accademia.
Sarà la Giunta a stabilire una convenzione, ma il consigliere della Lega Binelli ha
voluto ribadire alcuni paletti precisi. "Diamo la struttura che già vale molto, e
niente di più". Binelli già in sede di approvazione del bilancio aveva detto che
non era d'accordo sulle trattative che il Sindaco avrebbe avuto con l'Ateneo perché
l'onere per l'amministrazione era troppo alto.
L'emendamento di Binelli è stato votato a larga maggioranza così come la delibera
predisposta dalla Giunta. Di fatto si sono opposti solo i 4 consiglieri di VareseCittà.
Nell'altro punto in discussione si è ripetuto lo stesso
schema. Dopo esser stato più volte rimandato, il Comune ha deciso di accettare la
donazione di una quota del Castello di Belforte che già è stato messo in stato di
sicurezza grazie a un intervento finanziario di privati.
Ancora una volta è stato Paci a tentare di riavviare un dibattito completamente sopito.
Prese di posizione abbastanza di circostanza e poi voto fotocopia di quello per
l'Accademia. E a mezzanotte tutti a casa.
|