La manifestazione poteva creare problemi di ordine pubblico e il Prefetto
Guido Nardone ha chiesto di spostarla. Così la federazione provinciale dei Democratici di
sinistra ha deciso di spostare l'evento elettorale a Cittiglio.
I fatti. L'annunciata manifestazione organizzata per sabato prevedeva l'incontro con i
candidati, l'illustrazione del manifesto dell'Ulivo per il Nord e una serie di
spettacoli musicali. Ciò ha preoccupato non poco i vertici della Lega Nord, in pensiero
per la presenza della famiglia di Umberto Bossi la cui villa si erge proprio sulla collina
di Gemonio.
Questa mattina, così, il prefetto Guido Nardone ha convocato il segretario provinciale
dei DS Daniele Marantelli e l'on leghista Roberto Maroni per trovare una soluzione. Il
Prefetto ha esposto i suoi dubbi soprattutto circa i possibili problemi viabilistici ma
soprattutto di ordine pubblico che avrebbero potuto crearsi.
In una nota, la Federazione dei DS spiega di aver accettato l'invito a spostare la
manifestazione per senso di responsabilità nei confronti delle istituzioni e per non
prestare il fianco a strumentalizzazioni o provocazioni.
"Del resto - si legge nella nota di via Monterosa - la partecipazione alla
manifestazione sembra profilarsi effettivamente superiore a quella inizialmente
prevista."
L'episodio avviene all'indomani della denuncia
dell'on Luca Volontè la cui sede elettorale a Busto ha subito alcuni danni vandalici. E
proprio su questo clima che si sta surriscaldando, il segretario provinciale dei DS
Daniele Marantelli ha dichiarato: "Noi abbiamo voluto organizzare una manifestazione
serena e gioiosa dove parlare di politica, presentando il manifesto dell'Ulivo per il
Nord, e divertirsi con spettacoli e musica, ma evidentemente le Autorità hanno ricevuto
in questi giorni segnali non tranquillizzanti sulle reazioni che qualcuno, meno sereno di
noi, avrebbe potuto avere.
Se esiste questo pericolo, ne prendiamo atto con rammarico. La manifestazione la faremo
ugualmente ma a Cittiglio.
Purtroppo, questa campagna elettorale ha visto sin dall'inizio il centrodestra impegnato
non sui programmi, che ancora nessuno ha potuto vedere, ma in una duplice attività: da
una parte ha sfornato spot pubblcitari di pura fantasia e, dall'altra, ha voluto coprire
col frastuono dell'insulto le voci pacate e ragionevoli di quanti volevano parlare di ciò
che è stato fatto in questi cinque anni e di ciò che è necessario fare per il futuro.
Un esempio per tutti sono i manifesti della Lega in cui siamo stati chiamati 'nazisti
rossi'. Ho rivolto all'on. Maroni, presente all'incontro l'invito a svelenire i toni della
campagna elettorale accettando un confronto pubblico con esponenti dei DS.
Questo testimonia la volontà dei DS affermare le proprie opinioni e di voler vincere le
elezioni sfidando con civiltà le altre forze politiche sul terreno del confronto
programmatico."
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