E' entrato in una
prima fase operativa il protocollo di intesa sottoscritto dai Sindaci della Valceresio per
rendere attuabile definitivamente il programma Interreg III Italia-Svizzera.
Il programma congiunto di sviluppo integrato del Monte San Giorgio - Orsa - Pravello ha la
finalità di riqualificare e rafforzare i sistemi economici delle zone di confine,
sviluppando forme di cooperazione transfrontaliera fra le strutture istituzionali italiane
e svizzere.
Il programma prevede in particolar modo la valorizzazione ambientale, storica, economica e
turistica del territorio, comprendendo interamente o parzialmente i Comuni cofirmatari.
E da pochi giorni il programma è entrato in una prima fase
attuativa con la costituzione della commissione tecnica, composta da due professionisti,
uno italiano e uno svizzero, che hanno il compito di compilare un preliminare impegno di
spesa, che verrà poi sottoposto alla Regione Lombardia il prossimo giugno.
Tra i firmatari, oltre ad acuni Sindaci svizzeri, il Presidente
della Provincia di Varese, il Presidente della Comunità Montana della Valceresio, il
presidente dell'associazione Amici del Parco della Montagna, il presidente dell'Ente
turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio, il presidente dell'Azienda di Promozione
Turistica di Varese, hanno sottoscritto il protocollo anche i sindaci di cinque paesi
della Valceresio: Besano, Clivio, Porto Ceresio, saltrio e Viggiù.
"L'intento di questo protocollo - spiega il sindaco di Besano,
Arnaldo Colombo - ha una valenza particolare, la realizzazione di un eco-parco
interfrontaliero a valenza soprattutto geologica e che abbia la funzione di miglioramento
dell'ambiente. Ma con questo non si intende dare un confine ben preciso al territorio in
questione, non ci saranno dei vincoli fisici veri e propri. L'idea è quella di uno
sviluppo delle attività e iniziative locali a livello culturale e turistico. Per Besano,
per esempio, importante sarà la valorizzazione del museo di paleontologia, che sta già
riscuotendo grande successo".
Il sindaco di Saltrio, Antonio Romelli, punta invece l'accento sulla
difficoltà dei rapporti con l'ente Provincia: "E' sicuramente un accordo importante
per dare una sistemazione al territorio, che da tempo necessita di lavori di
miglioramento, dal punto di vista ambientale e turistico. Per esempio le cave di Saltrio
necessitano di lavori per la messa in sicureza delle stesse, ma poter fare qualcosa
abbiamo bisogno della collaborazione soprattutto della Provincia, che però proprio su
questo progetto non ci aiuta. Abbiamo più volte chiesto un confronto, finora sempre
negato o concluso senza significativi risultati. Abbiamo già contattato il Politecnico di
Milano, che ci ha predisposto un progetto per la messa in sicurezza davvero interessante.
Ma manca l'interesse da parte delle istituzioni".
"A giugno proporremo il progetto - afferma il sindaco di Porto
Ceresio, Giuseppe Francione - e abbiamo deciso di sottoscriverlo, soprattutto per
candidarci come Comune ricettivo dal punto di vista turistico. Una maggiore
pubblicizzazione del territorio, attirerà molti più turisti e nostro compito sarà
quello di valorizzare i musei, i sentieri turistici e le trincee della linea Cadorna. La
prerogativa del nostro comune è essenzialmente turistica e su questo dobbiamo puntare
anche con l'aiuto dei fondi che arriveranno dall'approvazione dell'Interreg III. Dobbiamo
offrire più attrezzature per i turisti".
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