Quattro persone sono state arrestate questa mattina durante la celebrazione
di un matrimonio con rito civile a Sangiano: in manette sono finiti i due promessi sposi
(un italiano e una albanese) e altre due persone presenti alla cerimonia. Pochi per il
momento i particolari che trapelano: si sospetta comunque che le nozze fossero
"combinate" e che avessero come unico scopo far acquisire alla donna, priva del
permesso di soggiorno, la cittadinanza italiana. Il tutto dietro pagamento di un compenso.
Il blitz sarebbe stato compiuto da agenti del commissariato di Luino in collaborazione con
alcuni vigili urbani di comuni della zona: è stata necessaria infatti un'azione
simultanea, che sventasse il matrimonio un attimo prima che il sindaco di Sangiano, Mauro
Fantoni, pronunciasse la fatidica frase "Vi dichiaro marito e moglie". Lo sposo
finito in manette è un uomo di 55 anni residente a Sangiano, Gaetano Giuliano; della
sposa si sa che è molto più giovane di lui; gli altri finiti in carcere sono un parente
di lei, che durante la cerimonia stava scattando delle fotografie e un agente immobiliare
di Cittiglio, di 45 anni, di cui non è stata resa nota l'identità. I reati loro
contestati sono favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e falso. Al di là
dell'episodio tragicomico, la polizia ha il sospetto che il caso venuto a galla questa
mattina sia tutt'altro che isolato e che negli ultimi tempi in più paesi del lago
Maggiore sarebbero stati celebrati matrimoni a pagamento con il solo e unico scopo di
aggirare le leggi sull'immigrazione.
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