E partita allinizio di maggio liniziativa
"VareseOrienta", voluta dal Provveditore agli Studi di Varese, dottor Antonio
Lupacchino e dal Rettore dellUniversità degli Studi dellInsubria, professor
Renzo Dionigi.
Si tratta di un progetto finalizzato allorientamento degli studenti frequentanti le
scuole medie superiori, nella prospettiva del loro accesso allUniversità.
"VareseOrienta" è teso a favorire la diffusione di informazioni e a sostenere
la comunicazione tra operatori del settore orientamento della scuola superiore e
dellUniversità.
La proposta giunta dal Provveditorato ha trovato
accoglienza nella Rete civica di Varese, che il Centro di Ricerca "Informatica
Interattiva", operante in Università sta avviando con particolare riguardo al
territorio della provincia di Varese.
Come prima iniziativa allinterno della Rete Civica è stato organizzato un breve
corso di due incontri, il primo svoltosi il 3 maggio e il secondo previsto per il 15
maggio, al fine di illustrare il progetto e le modalità di utilizzo dello strumento
"conferenza".
A partire da VareseOrienta, a cui si accede attraverso la Rete Civica di Varese
(http://rciv.crii.uninsubria.it), si possono trovare tutte le informazioni riguardanti
lorientamento, le facoltà italiane e i rispettivi corsi di laurea e link per avere
informazioni più dettagliate; è anche possibile accedere ad un questionario relativo
allorientamento e visitare un Calendar, denominato OrientaEventi, dove si trovano
tutti gli eventi rilevanti per lorientamento. Esiste inoltre una chat pubblica,
denominata Inter nos, allinterno della quale è possibile avviare una discussione
sincrona tra più operatori presenti in linea nello stesso momento, mentre in futuro
saranno coinvolti altri soggetti dediti allorientamento (Informagiovani,
CITE,
), oltre agli studenti e ai genitori.
Referenti del progetto sono per il Provveditorato Laura Morlotti, coordinatrice
provinciale per lorientamento, e per lUniversità dellInsubria Elena
Fenari, amministratrice della Rete Civica di Varese. Questultima si pone come una
delle pochissime reti civiche italiane interattive: su 1355 città digitali esistenti in
Italia nel 2000, solo il 10% è dotato di interattività. La collaborazione fra
Università e Provveditorato prevede altre iniziative, come ad esempio linsegnamento
della new economy nelle scuole.
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