| Non c'è un paese migliore di altri per i lavoratori: di lavoro si muore
dovunque. A poche ore dalla notizia sull'ultima morte sul lavoro accaduta in provincia di
Varese, giunge infatti quella di una morte avvenuta ad un operaio italiano appena oltre
frontiera.
Aldo Baretti, 50 anni, operaio di Solbiate
Comasco dipendente da 11 anni di una azienda ticinese, la Pamp di Castel San Pietro, che si occupa di raffinazione di
metalli preziosi, è morto mercoledì 14 marzo allospedale della Beata Vergine di
Mendrisio, probabilmente avvelenato dai fumi inalati mentre lavorava. Luomo, il 27
febbraio scorso, era stato trovato agonizzante in un locale della ditta: stando ai primi
accertamenti, potrebbe aver respirato una nube di ossido di azoto sprigionatasi da una
vasca dove stava trattando sostanze utilizzate per la raffinazione delloro grezzo.
Del caso si sta interessando la magistratura di Lugano, ma la stessa Pamp Sa - la ditta
dove lavorava loperaio e che impiega poco meno di un centinaio di maestranze - ha
aperto unindagine interna per individuare le cause di un incidente definito anomalo
dalla stessa direzione aziendale.
Baretti lascia la moglie Assunta e i tre figli, Arianna di
23 anni, e i gemelli di 15 Diego e Alex.
|