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Ore 16.30.45
Giorno
07/06/07
Basket A1 - Impresa al Palaignis: sconfitta la Kinder dopo un tempo supplementare 108-107
Roosters: l'impresa che salva la stagione

Come vincere uno scudetto. E come togliersi dalle scarpe un bel po' di sassolini. Bologna capitola, Varese vince da grande una partita vera. Nell'economia del campionato, non cambia una virgola. La Kinder rimane prima a distanze siderali, Varese è comunque all'ultimo posto. Ma la vittoria, e il come si è verificata, servono quanto meno a salvare l'etica e l'epica di questa disgraziata stagione.
Messina insegna ai suoi il gusto della vittoria, sempre e comunque. L'impresa dei Roosters non è di circostanza, dunque; è stata voluta, cercata, contro una squadra che dopo aver dominato si è persa nel finale, ma all'ultimo ha tirato fuori la proverbiale cattiveria recuperando un parziale di - 12 e costringendo alla tortura dei supplementari i galletti già sicuri di vincere.
C'è aria di grande basket, stasera al Palaignis, per l'appuntamento dei ricordi. Foreman contro Mohammed Alì. Il destino di uno scontro già in parte scontato. I Roosters soffrono, subiscono, si aggrappano alle corde. Poi il finale che non ti aspetti. Bologna sembra quasi stupita di non riuscire a dare il colpo di grazia dopo tanto macinare basket a livello stratosferico, bello, forte, mnemonico. Si innervosisce che i predestinati al massacro siano ancora lì, indietro, ansanti, ma vivi. Perdono in sicurezza, si smollano; Burditt è la solita roccia ma Pozzecco e Carlisle, sembrano veramente farfalle che ballano sul parquet. I'm gonna dance, and dance, diceva Mohammed. E Varese ribalta la situazione, rimonta, supera, sembra tramortire il colosso. Ci vuole un piccolo tempo in più per portare a termine l'operazione; l'estetica della vittoria ne viene un po' sminuita, non l'intensità esaltante di un match tirato come non si vedeva da tempo da queste parti. Si è sognato a lungo in settimana di una vittoria contro la Kinder; è arrivata nella maniera più esaltante possibile. A metterci lo zampino, manco a dirlo, il solito grandissimo Abbio, che nel finale da solo ricuce lo strappo di Varese e piazza la bomba del pareggio alla sirena. Con l'aria di chi ha perso il tram decisivo, Varese comincia il supplementare subito sotto di 6. Ma c'è il folletto di Carlisle, che in due partite di campionato ha già infilato nei malcapitati canestri avversari qualcosa come 70 punti o giù di lì; tecnica da vendere, e faccia tosta, lo spavaldo Geno riporta i suoi a sentire il profumo della vittoria; Bologna è decimata dai falli, Varese è stremata. Ma per una volta il film ha il suo happy ending. Il trionfo, l'entusiasmo del pubblico hanno qualcosa di beffardo se si pensa alla realtà dei Roosters, ma è davvero un piccolo grande cameo.
L'inizio era stato brutto. Forzature, nervosismo e una differenza di gioco talvolta impressionante tra le due squadre; l'esordio dei due nuovi non promette niente di buono. Carlisle si rifarà più tardi, Nees è di una goffaggine sorda per tutta la partita. Bologna gira il pallone ad una velocità che la difesa dei Roosters stenta a capire. Davanti, Pozzecco cerca il solo Vescovi con passaggi improponibili. Solo Albertone Burditt cerca di guadagnarsi da solo quello che la squadra non gli da. Bologna vola a + 10. Solo nell'ultimo minuto tre invenzioni di Gianmarco sollevano le pagelle parziali, fissando un 19-24, insperato. Si riparte allo stesso modo, Kinder a +12 con due staffilate di Bonora e Ambrassa. Carlisle, murato bene da fuori, ricorre ai corridoi centrali, monopolizzando spesso e troppo l'azione nelle sue mani. Dadone gli preferisce Wucherer. Burditt prova a salire in cattedra, chiama la squadra a raccolta in mezzo all'area e prova a dire qualcosa che dal tono sembra un ultimatum. In difesa, dietro di lui, Bologna fa a fette la retroguardia, con facilità irrisoria. Basta un dai e vai da minibasket, per far apparire inadeguata l'intera filosofia "difensiva" dei Roosters. Nees, sino a qui un disastro, riesce ad imbroccarne una da sotto. Di rabbia più che di concetto, Varese riesce a non affondare e rimane in linea di galleggiamento, 44-52 all'intervallo.
Un monumentale Vescovi suona la carica alla ripresa: lui c'è, segna, difende, subisce falli, coriaceo come un monolite. E' lui che manda a referto il pareggio agognato, 52-52. Sporcato solo dal suo quarto fallo. Un cesello di Carlisle, che inizia a sentire pruriti alle mani con fallo, segna il nuovo pareggio 58-58, e mentre il Poz è fuori è ancora Geno per il 61-58 a coronamento di tre minuti di rara intensità. Bologna accusa il colpo, sassolini qua e là inceppano i preziosi teoremi geometrici impartiti da Messina. Wucherer in lunetta, riporta a + 3. Finale di frazione tiratissimo, Carlisle, infila al terza bomba, Lombardi si fa fischiare un tecnico, erroracci di Pozzecco e Ginobili, per il parziale 70-71.
Carlisle provoca il quarto fallo di Griffith, sino a qui il vero devastatore di Bologna colui che piazzandosi in area sembra la torre degli asinelli calamitando tutti i palloni per facili e scontate schiacciate.
Ma Varese tiene: anche Wucherer porta acqua e quattro punti in fila. Poi le invenzioni di Pozzecco cominciano a scavare un piccolo solco. Non basterebbero se non ci fosse un gigantesco Burditt (impressionante: 45 minuti in campo, 19 rimbalzi, 7 palle recuperate, 16 punti, miglior uomo in campo). Messina sente aria di maretta e mette i suoi a zona. Poz giganteggia e infila due triple di cui una da collasso da 9 metri. E' il + 12 e mancano quattro minuti. La Kinder esce dal tilt: prima con Ginobili, discreto ma non devastante, e poi con Abbio: la sua serpentina fa venire in mente quella fatale in semifinale scudetto; la sua cattiveria e il suo spirito sono quelli di sempre; 10 punti in un amen: Varese si ingolfa, e perde la via del canestro; segna ai liberi con Di Giulio, ma il + 3 ad una manciata di secondi non basta: dopo l'ultimo time-out, Wucherer perde di vista Picchio, ("forse non gli ho parlato bene in tedesco" scherzerà poi un sollevato Lombardi a fine partita) ed è la bomba raggelante del pareggio. Supplementari. Varese è in campo con il solo Burditt a sembrare un giocatore di basket, gli altri sono tutti "umani". Jaric infila la tripla, i Roosters incocciano e Bologna vola a + 6. Carlisle, ancora, riporta sotto i suoi. I galletti sono stanchi, ma i bolognesi perdono Ginobili e Bonora per falli; intanto è un nuovo -3. Altro capolavoro di Geno, da tre in faccia a Jaric, pareggio a un minuto dalla fine. Abbio infila un solo libero, Davolio va a cercarsi il fallo ed è freddo per il nuovo vantaggio 104-103. Abbio braccato perde palla e si fa fischiare un tecnico. Poz in lunetta mette il libero del + 2. Davolio ancora ai liberi; è ancora freddo Alessandro ed è + 4. Griffith non ci pensa su, Geno infila il libero della tranquillità. Il tentativo di Bologna da due è l'anticamera dell'apoteosi.

Il tabellino

Varese Roosters 108
Allegretti, Vescovi 11, Davolio 4, Wucherer 6, Nees 3, Di Giuliomaria 1, Carlisle 38, Burditt 16, Cazzaniga, Pozzecco 29

Kinder Bologna 107
Ginobili 19, Abbio 20 , Bonora 8 , Jestratijevic5 , Ambrassa3, Frosini13 , Andersen, Griffith 28, Brkic, Jaric 11

 

Java

 

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