Basket A1 - Dopo
l'esaltante prova contro la Kinder Cecco Vescovi invita i suoi compagni a stare con i
piedi per terra lottando in ogni partita
"Con la
Scavolini ce la possiamo giocare"
"Io
so cosa si prova a retrocedere e non voglio ripetere quell'esperienza". Cecco Vescovi
è carico e dopo l'esaltante partita di domenica con la Kinder, in campo, ma anche in
panchina a rafforzare le urla di Lombardi, sprona ancora di più i suoi compagni di
squadra.
"Dobbiamo ancora vivere alla giornata. Non serve a niente studiare il calendario e
fare pronostici. Dobbiamo dimenticare subito la partita con la Kinder ed evitare di fare
altri passi falsi. È una situazione che già abbiamo vissuto. Dopo Cantù sembrava che la
questione retrocessione fosse chiusa. Ora basta guardare la classifica per capire che
malgrado la vittoria con la capolista siamo ancora lì in fondo".
Proprio contro la Kinder Vescovi ha lottato come un leone. Ha dato prova fino in fondo
della sua esperienza e con umiltà ha lavorato per la squadra. "Ai mie compagni dico
di stare con i piedi ben saldi per terra. Loro non si rendono tanto conto di cosa voglia
dire retrocedere a Varese. Io non voglio più provare quelle sensazioni".
Dei suoi nuovi compagni ha un diverso parere perché mentre non si pronuncia per le prove
di Nees, ha parole di elogio per Geno Carlisle. "In attacco ha fatto già una caterba
di punti in sole due partite, non è lo stesso per la difesa. Certo è uno che ci può
dare una mano".
Sulla squadra invece sospende il giudizio perché la prova della Kinder ha dimostrato un
forte carattere, ma troppe volte dopo una simile prova si è ripiombati in condizioni
penose e la classifica è lì a ricordarlo.
E con la Scavolini? "Possiamo giocarcela. Loro mi sembrano in calo. Hanno avuto una
stagione intensa e ora mostrano la fatica. Tutto comunque dipende da noi, da come sappiamo
reagire e da come ci mettiamo energia. Speriamo che essere anche a Pesaro in televisione
ci porti fortuna. Quest'anno dobbiamo attaccarci anche a queste cose..."