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Ore 16.32.55
Giorno
07/06/07
Basket A1 -  Dimenticata Bologna, i Roosters  dimenticano anche di giocare
A Pesaro torna il buio più profondo 115-79

28-13; 49-29; 80-51;115-79. Altro da dire?
L'allenamento più costoso dell'anno, quello di stasera. Trasferta, pullmann o altri mezzi di trasporto, spese varie; bilancio in rosso, quella della società biancorossa. Spese varie e inutili; se doveva essere allenamento defatigante, valeva la pena dare forfait e rimanere al Campus. A porte chiuse, come a volte piace a Lombardi, senza il fastidio dei bambini ma neppure senza il rischio di far arrossire di
vergogna il tifoso un po' più adulto e consapevole.
Il match contro Bologna appare adesso nella sua vera luce: una meteora, già confinata nella teca dei ricordi, appassiti in fretta. Scoloriti.
Così come tornano a scolorare le possibilità di sperare nella salvezza; in termini di pura contabilità non è più lontana di quanto fosse ieri; in termini di convinzione nei propri mezzi, cuore, volontà, tenuta fisica e tecnica torna a farsi maledetta e proibitiva per quanti giocano con convinzioni scarse e la fede labile.
Davvero una brutta figura, per giunta in diretta Rai. Presentato come il duo delle meraviglie, Pozzecco e Carlisle, fanno quasi irritare per la loro incapacità di collaborare e trovarsi. Entrambi, in ogni caso, paiono avere tutt'altro per la testa che giocare. E se loro hanno questo aplomb, è facile immaginare il seguito. Una riga rossa su tutta la squadra; tranne il solito Burditt, encomiabile fino alla fine e Vescovi, palesemente stanco più degli altri, ma il solo a dimostrare grinta e cattiveria. Ma sono appena appena lussi, in questa squadra, che si fa mettere sotto per 14-0 nei primi tre minuti e non sa più
ritrovarsi; una difesa imbarazzante. Quasi offensiva e irrispettosa di un avversario che pure pretenderebbe agonismo, pur nella disparità dei valori. L'attacco è franante; inconcluso, involuto, bloccato immediatamente dalla guardia feroce su Carlisle e dai raddoppi in punta di Demarco Johnson che tolgono spazio a Pozzecco. Bucher, Johnson,
Middleton e un grandissimo Maggioli, in solo quarto demoliscono la faciloneria con cui i Roosters scendono in campo. Lombardi prova a ruotare i suoi uomini; difficile fare critiche specifiche; o non si intende per nulla di basket e non sa trasmettere niente alla squadra o stasera ha dato libera uscita ai suoi. E lui è l'accompagnatore dell'allegra brigata. Non c'è cronaca, perché non c'è partita. Pesaro è davvero squadra. Varese può esserlo, ma per lo più è un insieme troppo
complessata, troppo scorticata da crisi di identità e pesanti debiti di tecnica e personalità, (ahhh… Nees, per dirne uno solo).
Archiviamo questa ennesima brutta faccenda e speriamo in un'altra, inspiegabile, felice improvvisazione.

Jeva

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