| Carnago ha il suo
bilancio di previsione 2001, approvato la sera di mercoledì 28 febbraio dal consiglio
comunale, o meglio dire dalla maggioranza di centro-sinistra guidata da Fabrizio Taricco,
bocciato invece dai due gruppi di opposizioni per i motivi che andremo a spiegare dopo
aver illustrato i contenuti del documento programmatico. Iniziando dalle novità per le
tasche dei contribuenti, che quest'anno verseranno qualcosa in meno alle casse municipali.
Infatti l'esecutivo in carica compie il primo passo verso l'alleggerimento della pressione
fiscale municipale, diminuendo di mezzo punto l'aliquota ICI sulla casa di abitazione, che
passa dal 6,5 al 6 per mille. Lo stesso discorso non è stato possibile per l'addizionale
IRPEF che resta allo 0,4 per cento, "per evitare tagli nel sociale", sostiene il
sindaco. Contro una diminuzione d'imposta, c'è un aumento di tariffa, esattamente della
TARSU, relativa al servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. La lievitazione è del
10 per cento, giustificata dagli aumenti richiesti dal consorzio Coinger e dalla
necessità di arrivare entro due anni alla copertura totale del costo del servizio,
attualmente al 92,54 per cento. E' molto probabile che nel corso dell'anno arrivino ai
carnaghesi bollette dell'acqua più leggere, sta infatti per andare a buon fine
l'affidamento ad una municipalizzata della gestione dell'acquedotto, il che tra gli altri
vantaggi dovrebbe portare ad una diminuzione delle tariffe. Questi i punti salienti sul
fronte delle entrate dirette, che sommate ai trasferimenti statali ed all'acquisizione dei
mutui, danno un totale complessivo da gestire nell'anno in corso, pari a 8 miliardi e 136
milioni. Cifra che sarà per una buona fetta destinata a far funzionare la macchina
amministrativa, dove si prevede di realizzare economie, ricorrendo tra l'altro alla
riscossione delle imposte e delle tasse a carico dell'ufficio tributi, come pure alla
progettazione ed alla direzione dei lavori di alcune opere a carico dell'ufficio tecnico.
C'è la volontà di mantenere il buon livello di tutti i servizi in atto nel sociale e
nell'istruzione, per qualcuno è previsto anche un leggero aumento di budget, come per
l'assistenza domiciliare ed il centro d'ascolto. Quanto alle opere pubbliche, sono
previsti investimenti per 1.618 milioni. In agenda la sistemazione di strade e di tratti
della rete fognaria, per una spesa triennale rispettivamente di 950 e 750 milioni, la
realizzazione di un tratto mancante in via Petrarca ed il rinnovo completo della strada
(140 milioni), la costruzione di una rotatoria (150 milioni) all'incrocio tra le vie
Marconi e Monte Grappa, dove si sono verificati frequenti incidenti, per fortuna non
mortali, la ristrutturazione dell'ex-scuola elementare di Rovate (500 milioni), lavori di
risanamento e di ristrutturazione degli immobili comunali, riguardanti in particolare la
mensa e l'aula di informatica alle elementari (100 milioni), l'abbattimento delle barriere
architettoniche (200 milioni) nei cimiteri e con la realizzazione di adeguati marciapiedi.
Sarà poi affrontato il problema della viabilità, con uno "scambio" di strade
tra comune e Provincia. Inoltre l'acquisizione di diversi beni mobili, come macchine,
attrezzature, prodotti informatici, arredamenti e giochi per l'asilo nido, ed altro
ancora, per un totale di 228 milioni. Per il sindaco Taricco, si tratta "di un buon
bilancio equilibrato, che tiene conto di un'oculata gestione della spesa corrente e che
mette in campo un nutrito programma di investimenti, affrontando il recupero di un
immobile importante, l'ex-scuola elementare di Rovate, e la difficile questione della
viabilità". Le minoranze "Lega Nord" e "Coalizione indipendente
cattolico-liberale" hanno criticato appunto il recupero del plesso di Rovate,
"c'erano altre priorità", hanno sostenuto, inoltre avrebbero preferito una
riduzione anche sull'addizionale IRPEF.
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