Da questa mattina Nicola Mucci é formalmente il
candidato sindaco della Casa delle Libertà. E' lo stesso Mucci, con una telefonata in
redazione, ad annunciare la conferenza stampa di domani mattina, alle 10 e 30, al Caffé
Bossi di Piazza Libertà, che rappresenta la prima uscita ufficiale da aspirante sindaco.
Fine delle trattative, almeno per quanto riguarda il nome. (Nella foto, Nicola Mucci a sinistra, Nino Caianiello a destra; commissari
cittadini di Forza Italia). Nicola Mucci, 28
anni, funzionario del gruppo Forza Italia in Regione Lombardia, giornalista, ciellino, é
il nome nuovo del partito. Assessore all'urbanistica nella giunta Greco, si pone come il
naturale successore della politica urbanistica seguita del centrodestra nel precedente
mandato. Una politica che mette al centro alcuni grandi progetti: la 336 e il Polo
culturale di vie De Magri (biblioteca+galleria d'arte) in primis, ma anche la
trasformazione della Borgomaneri in area residenziale e commerciale, la risistemazione
delle piazze dei rioni, la realizzazione delle scuderie Martignoni ad uffici comunali.
I big della Casa delle Libertà si sono incontrati più volte durante la settimana scorsa.
Una serie di trattative febbrili per giungere a dove si era partiti. Mucci era il
candidato di bandiera di Forza Italia e il suo nome circolava già la mattina di lunedì
12 febbraio; qualche ora prima cioé che Angelo Greco firmasse la sua fine politica
accusando il leader cittadino Caianiello, dopo un consiglio comunale saltato, di averlo
sfiduciato a causa degli interessi commerciali sulla superstrada 336. Di quella partita Mucci é stato un convinto sostenitore e sotto la
sua regia politica si svolgerà la parte conclusiva di una vicenda che si trascina da
anni. Nemmeno la Regione metterà becco in quei progetti, grazie alla proroga di 24 mesi
che il Pirellone concederà a tutti i comuni che ancora devono completare i progetti sul
Piano d'area.
Tornando al candidato, mai in questi
giorni il balletto dei nomi é riuscito a impensierire seriamente la poltrona virtuale di
Nicola Mucci. Lui, per scaramanzia, si trincerava in un cordiale, come suo carattere,
silenzio. Nel frattempo cominciavano a fiorire i nomi. Anche da altre sponde. Si faceva
avanti Bartoli per la lista civica, veniva tirato in ballo Buffoni per una lista
socialista.
Il centrosinistra dava segno di indecisione. Luca Perfetti proponeva un nome in grado di
parlare alla città laica e riformista, ora sembra che debbano essere i popolari a
indicare un nome per il gioco di equilibri tra candidature. L'ultimo sussulto sabato
mattina. I bene informati dicono che alla corrente ciellina di Forza Italia tocchi quel
posto, in virtù del sostegno dato al segretario provinciale del partito Giorgio De Wolf.
L'unico che può impensierire Mucci é un ciellino con maggiore esperienza. Due settimane
fa é luigi Patrini, ex sindaco, a declinare sulla stampa qualsiasi offerta. Esce allora
il nome di Carlo Bonicalzi, attuale presidente della 3sg, l'uomo che ha portato pace dopo
che la casa di riposo Camelot, é stata sommersa da una bufera di polemiche per la sua burrascosa gestione. Ma é l'ultimo venticello. Che non
scuote la casetta che con ragioneristica decisione stanno costruendo il segretario
cittadino Nino Caianiello (FI), l'onorevole Giovanna Bianchi (Lega), il consigliere
regionale Luca Ferrazzi (AN) e il segretario provinciale del Ccd Graziano Maffioli. E
domani si comincia.
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