| Riceviamo e pubblichiamo
IL PARLAMENTO DECIDE :
Anche la notte serve per Volare
Il Sopruso Continua
In questi ultimi tempi il movimento
dei Sindaci , con le associazioni ambientaliste , i comitati e i cittadini del territorio
hanno manifestato per sostenere LA LEGALITA'.
Mentre tutti noi rivendicavamo le primarie
ragioni del territorio, a partire dalla Valutazione di Impatto Ambientale , il
contenimento dei voli, il blocco dei voli notturni
.. oltre alla opportunità di
rivedere tutto il sistema aeroportuale del Nord Italia , ma in particolare per chiedere
che le Istituzioni sia Regionali che Nazionali si riappropriassero
. della loro
competenza politica di programmare e di pianificare con regole democratiche qualsiasi
sviluppo ;
Mentre Noi facevamo tutto questo, qualcuno
"malpensava e maldiceva" sostenendo che le compagnie aeree contrarie a Malpensa
" pagavano il movimento " .
Adesso è chiaro a tutti
IL mese di Novembre 2000 la Commissione
Ambiente del Senato approva
IL giorno 28.02.2001 il provvedimento 7280
"blocco dei voli notturni" viene bocciato dalla Commissione Ambiente della
Camera .
Premesso il ringraziamento all' On.
Tosolini a cui deve essere riconosciuto l'impegno e la coerenza; non siamo a conoscenza
dell'impegno di altri Parlamentari ;
Riteniamo sia giunto il momento di far
cadere la maschera perché sia chiaro quale sia il contendere sullo sviluppo di Malpensa
2000.
Non ci vogliono grandi esperti per capire
chi sostiene solo gli interessi delle compagnie aeree, di Alitalia , della SEA , ecc. in
sintesi gli interessi economici di parte e non certamente degli interessi dei cittadini e
del territorio.
Caro Parlamento permetteteci di ricordarVi
che questa è una brutta pagina non solo perché avete scientemente avvallato un sopruso
ma perché, Vi eravate impegnati diversamente e avete illuso quei cittadini che con il
mandato elettorale si fidavano di Voi.
Il significato di tutto ciò è un
Tradimento della speranza
Abbiamo per un attimo
sperato che il confronto istituzionale "LEALE" si stesse ormai consolidando ma
siamo ormai consapevoli che la piazza e le vie legali sembrano l'unica strada per
difendere i principi democratici.
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