Erano presenti un centinaio di persone allincontro promosso dal
coordinamento del centrosinistra sul futuro Liceo Legnani. Non si č trattato solo di una
serata dibattito, ma sono state avanzate delle vere e proprie proposte. Quello che ha
generato la discussione, non č stato tanto la costruzione del liceo o linvestimento
di circa 12 miliardi, ma la sua ubicazione in Via Carso. Secondo lattuale consigliere comunale Nicola Gilardoni, "la
realizzazione del Liceo Legnani in Via Carso (sul sedime della sede attuale) č la
negazione per una scuola Moderna. Gli spazi ridotti ai minimi (una area complessiva di
6000 mq, inferiore di 11.000 mq al minimo dettato da un decreto ministeriale del 1975), il
totale sacrificio di momenti di socializzazione e di apertura verso lesterno (sono
previsti un terzo in meno di spazi per attivitā integrative) la condivisione di aula
magna (piccola) e mensa, fanno della nuova realizzazione una scuola giā vecchia, senza
alcuna possibilitā di sviluppo futuro".
Paolo Ferrante, ex assessore allurbanistica
nella precedente giunta, ha poi esposto lidea che, secondo i promotori della serata,
risolverebbe qualsiasi problema in merito: "la nuova scuola potrebbe sorgere sul
sedime dellarea appena acquistata dellex-seminario, passando attraverso la
demolizione delledificio esistente ed un riuso della chiesa con il chiostro
antistante ed il corpo di ingresso. Il nuovo edificio presenterebbe una pianta quadrata
con una crociera interna, e tutto questo con una possibilitā di spazi presenti e futuri
che farebbero del nuovo plesso qualcosa di molto simile ad un campus americano".
In generale, secondo gli organizzatori "La
scelta dellAmministrazione č un grave errore per Saronno". Alla fine della
serata č stata anche accolta la proposta di far partire subito una raccolta firme su
tutta la cittā "a sostegno di una petizione che costringa lamministrazione a
dare spiegazioni esaurienti circa la motivazione delle scelte fatte".