| Lassociazione
studi storici tradatesi si muove molto per laffermazione e la memoria storica della
città. Lo dimostra lultima richiesta portata allattenzione del sindaco Dario
Galli: in una lettera, chiedono al primo cittadino che venga degnamente ricordato
Alessandro Lonati: "Da una cronaca di allora rileviamo come nel 1930, dopo la sua
morte, il Podestà di Tradate (ing.Bernacchi) inviava a Como alla famiglia un telegramma
di condoglianze in cui era detto - ...alla geniale intraprendenza di Alessandro Lonati,
Tradate deve il passaggio da modesta borgata a cittadina industriale moderna..."
Lamministrazione comunale si sta
muovendo favorevolmente di fronte a questa proposta e sembra si preveda a breve alla
soddisfazione della richiesta.
Ma chi fu Alessandro Lonati? Comasco di
nascita, ma tradatese di adozione, alla fine del secolo scorso portò Tradate ad avere una
delle più grosse industrie serica della nazione. Su un articolo apparso nel mese di
aprile del 1926 sulla rivista "Insubria" si legge come allora veniva considerato
Lonati dallopinione pubblica: "Lo stabilimento occupa circa 500 operai in
massima parte donne, ed i prodotti della ditta, hanno lusinghiero sfogo sul mercato
italiano ed estero, specie su quello inglese. Importanti sbocchi sono pure lAmerica
Latina e i paesi orientali. La ditta ha concorso sempre alle più importanti
manifestazioni ed esposizioni nazionali ed estere meritandosi sempre ambitissime
onorificenze e distinzioni. La ditta ha rappresentanze in tutto il mondo ed è in via di
continuo nuovo sviluppo".
"Al cavaliere Lonati" conclude
larticolo "creatore e conduttore di questo importante stabilimento vada la
riconoscenza del paese e di tutta lItalia industriale, che nellopera sua ha
trovato il giusto rivendicatore dei diritti nazionali".
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