L'Agusta potrà continuare a utilizzare
l'aeroporto di Vergiate per i collaudi, senza le limitazioni imposte dalla torre di
controllo di Malpensa. Lo ha deciso il Governo, dopo una riunione tenutasi il 26 febbraio
tra Enac, Enav, Sea, compagnie aeree e l'Agusta stessa. La società aeronautica - che di
recente si é fusa con la britannica Westland - aveva denunciato le difficoltà a
usufruire del campo di volo, l'Atz Vergiate, a seguito della contiguità con le rotte
dello scalo, soprattutto dopo la "spalmatura" sul territorio delle stesse. Il
disagio più penalizzante, per la società, deriva dall'allungamento dei tempi d'attesa
per le autorizzazioni dei voli di collaudo degli elicotteri.
Il via libera, vincolato all'operatività dello scalo e regolato dalla torre di controllo,
era diventato un vero problema, tanto da far ipotizzare una delocalizzazione degli
impianti dell'azienda. Agusta, con i suoi 5mila dipendenti in totale, rappresenta una
delle realtà aeronautiche più importanti del nostro paese. Perdere una parte della
produzione e collaudo della storica azienda
di Cascina Costa, avrebbe significato vanificare posti di lavoro e una tradizione
industriale profondamente radicata nel territorio varesino.
Giovedì primo marzo, l'onorevole Renzo Tosolini ha presentato sull'argomento
un'interpellanza parlamentare. La risposta é giunta in aula dal Sottosegretario ai
trasporti Luca Danese. La riunione tenutasi il 26 febbraio, ha spiegato Danese, ha avuto
come risultato l'accoglimento di alcune richieste poste dall'Agusta. La più importante
riguarda la facoltà di disporre "di una sufficiente operatività con possibilità di
traffico in entrata e in uscita su Cascina Costa e Vergiate".
"Sono soddisfatto ma con riserva - ha affermato al termine della seduta l'onorevole
Tosolini -. A seguito della mia interpellanza L'Enav ha già emanato un'ordine di
servizio temporaneo. Scioglierò le mie riserve solo quando il Governo ripristinerà
definitivamente, e non solo temporaneamente, lo spazio aereo Atz Vergiate".
|