Si chiama Elio Rimoldi e da 35 anni è un
allevatore di cani: ha già compiuto parecchie spedizioni con i propri animali, di cui una
anche in Canada. Ora, il 29 marzo partirà per la Groenlandia, ma lobiettivo sarà
nettamente diverso dalla altre spedizioni: non potrà portare con sè i propri cani, ma
dovrà attraversare il paese ghiacciato guidando una slitta di 15 cani groenlandesi a lui
sconosciuti. "Si tratta
dellincontro tra due culture differenti" spiega Rimoldi "occidentale da
una parte e inuit dallaltra. Il mio intento sarà quello di muovermi
allinterno di questa cultura in punta di piedi, senza disturbare ne modificare
nulla".
Da due anni lallevatore tradatese sta
organizzando questo viaggio: "Condurre un team di cani addestrati con cultura
eschimese non sarà semplice: dovrò impormi e farmi accettare come capobranco; ci saranno
delle lotte, dovrò individuare il capobranco e farmi accettare, è una vera sfida".
Rimoldi, una volta arrivato in Groenlandia avrà solo un paio di giorni a contatto coi
cani per farsi conoscere e studiarli, dopo di che la partenza per la traversata: "Non
si tratta di unavventura di sopravvivenza, ma della voglia di calarsi, misurarsi,
mettersi a confronto con unaltra cultura, sia attraverso lambiente, sia nel
rapporto con i cani". Il team di cani infatti è stato fornito da un allevatore
groenlandese e quindi addestrato con lottica non italiana: sopravvive il più forte,
colui che con sicurezza permette al musher, il conducente della slitta, di arrivare a
destinazione.
Rimoldi sarà accompagnato nel suo viaggio dal
fotografo e giornalista Franco Figari. Tornato da poco dalla Finlandia, Figari è
entusiasta del progetto: "Nella nostra cultura è diventato molto facile viaggiare: i
costi sono più bassi e i viaggi sempre più veloci, ma è molto più difficile viaggiare
bene: non ci si prepara più alla cultura locale, siamo diventati degli invasori. Noi
vogliamo fare un viaggio che ci permetta di conoscere la gente, e anche confrontarci con
dei cani che hanno un carattere e un'educazione diversa". Il compito del fotografo
Figari sarà quello di riprendere i momenti, le tappe dellavventura di Rimoldi, non
solo dal punto di vista paesaggistico, bensì e soprattutto nel rapporto con gli animali.
Guidati da un eschimese che immergerà i due nella
cultura e nella vita inuit, Elio Rimoldi e Franco Figari compiranno un viaggio di 600 km:
15 giorni su una slitta groellandese guidata a ventaglio da 15 cani del posto:
unavventura non fine a se stessa che vuole scoprire e accettare altri modi e stili
di vita.