E' davvero curiosa la frequenza con la quale a
Cassano sorgono nuovi comitati, eppure la tendenza non sembra arrestarsi. Come a voler
confermare una tradizione di opposizione organizzata della societą civile, arriva ora
anche il comitato contro l'impianto di compostaggio che la giunta leghista vuole
realizzare nel rione Boschirolo-Villa. La prima riunione di protesta ha gią una data e un
luogo: il 5 aprile 2001 alle 21 presso il Centro S.Pietro di via S.Pio X.
I promotori fino ad ora non vogliono uscire allo scoperto, ma gią qualche cosa si sta
muovendo. Domenica mattina, davanti alla chiesa parrocchiale del quartiere, vi sarą un
volantinaggio da parte di alcuni cittadini. Per i prossimi giorni é invece prevista una
consegna di volantini a domicilio in tutte le case del quartiere. Insomma, la febbre da
mobilitazione é destinata a montare. Il motivo, si diceva, é l'opposizione al compost.
Secondo i cittadini della zona un'opera da 15mila metri quadri in quel luogo non é
opportuna per due motivi: la paura che possano esserci ripercussioni ambientali tipo gas,
odori o simili, ma anche e soprattutto l'arrivo di camion in un fazzoletto di terra gią
occupato da altre industrie. Si teme poi l'eccessiva vicinanza con le acque del Rile e del
Tenore, in una superficie che tradizionalmente era dedicata allo spagliamento della acque
e che ora dovrebbe subire una nuova urbanizzazione.
La giunta crede invece fortemente nel progetto del compostaggio, utile, secondo il
sindaco Uslenghi, a ridurre i costi del conferimento dell'organico e giudicato
ecocompatibile al cento per cento. Dall'altra parte della baricata l'Ulivo che, gią in
consiglio comunale, aveva espresso forti perplessitą, sostenendo l'eccessiva
concentrazione di impianti connessi al settore rifiuti in cittą.